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Google contro il virus Zika

Big G al lavoro con l’Unicef per mappare l’epidemia virale che allarma il pianeta

Anche il web si mobilità per combattere l’epidemia di virus Zika che sta colpendo il l’America latina fino a spingersi quasi a confini con gli Stati Uniti. Google, o meglio Alphabet, come ha deciso di chiamarsi qualche mese fa la corporation di Mountain View per raggruppare tutte le sue attività sotto un unico brand, ha annunciato di dare il proprio contributo alla lotta contro questa malattia tropicale, seriamente sospettata di provocare la nascita di neonati affetti da microcefalia e gravi conseguenze negli adulti, con sindromi neurologiche autoimmuni simili a quella di Guillain-Barré.

Google, in un post sul suo blog, infatti, premette di aver osservato un incremento del 3000 per centodell’incidenza delle ricerche on line sul  virus Zika a partire da novembre 2015. Poi, dopo che a febbraio scorso, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha emanato un allarme per salute pubblica in relazione all’infezione, anche per le sue gravi conseguenze sulla salute dei neonati, ha deciso di muoversi.

La mappa virtuale che rappresenta l’incremento su base quantitativa e geografica, in base ai dati google trends, delle ricerche on line sul virus Zika da novembre 2015

Un impresa globale impegnata sul piano umanitario

“Ma diversamente da quanto avviene per altre pandemie globali – si legge ancora nel blog – l’espansione del virus Zika è difficile da identificare, mappare e contenere. Si ritiene infatti che solo una persona su 5 tra quelle contagiate presenti sintomi e che il principale veicolo d’infezione siano le zanzare di specie Aedes, che sono sia diffuse che difficili da eliminare. Questo significa che per lottare contro lo Zika bisogna acquisire conoscenza su come le persone possono proteggersi, così come sostenere le organizzazioni che possono facilitare lo sviluppo di test diagnostici e di vaccini. Bisogna anche trovare anche la maniera migliore per  visualizzare la minaccia in modo che gli operatori sanitari pubblici e quelli  organizzazioni non governative possano offrire assistenza alle comunità a rischio”.

“Come impresa la cui missione – continua il post – è aiutare le persone a cercare informazioni, con una grande esperienza nell’analisi di grandi quantità di tanti, siamo in buona posizione per aiutare sia in per scala che per velocità. Così da oggi [lo scorso 3 marzo, ndr] degli ingegneri di Google lavorano con l’Unicef per analizzare i dati e comprendere come mappare ed anticipare il virus”.

engineers Anche Google contro il virus Zika

Gli ingegneri Software di Google al lavoro con i tecnici ed ricercatori dell’Unicef per costruire la mappa on line della pandemia di Zika Virus (googleblog.blogspot.it)

A tutto questo si aggiunge l’adeguamento degli attuali strumenti web per rendere maggiormente disponibili le informazioni su zika e la pandemia ed un milione di dollari di contributo all’Unicef da parte della società californiana per supportare l’azione svolta sul campo. Nel video un infografica animata realizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per spiegare il virus Zika e come prevenire l’infezione

Fonte: www.sociale.it

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Vittoria Trussoni

Vittoria Trussoni

Mi chiamo Vittoria, sono nata nel 1985 e se mi chiedete qual è il mio mestiere la risposta è…non lo so.

C’è chi dice una “comunicatrice”, chi una pseudo reporter in erba, chi un’educatrice mancata e chi una mantenuta. Insomma potrei essere tutto o niente, ma tento di fare quello che mi piace, senza troppe pretese dato che non sono specializzata in nulla.

Sono laureata in Lettere ma, al di là di una discreta cultura (che anche lì è da provare), non ho sfruttato al meglio la mia triennale letteraria, preferendo buttarmi nel mondo del sociale. E’ quasi tre anni che collaboro con l’Associazione e grazie alle splendide persone che la popolano e alla educativa esperienza del servizio civile volontario, ho scoperto cosa mi piacerebbe fare nella vita – al di là della fattora eh, ma quella è un’altra storia.

Adoro stare in mezzo alle persone, dedicare il mio tempo agli altri, conoscere, informarmi, curiosare in giro. Fare polemica, ridere, scherzare e soprattutto parlare parlare parlare. Sono un’inguaribile logorroica.

Sono cresciuta senza riconoscere la mia forza, con la perenne paura di sbagliare e di disattendere le aspettative delle persone che mi stavano vicino. Con il tempo ho imparato a cercare la fiducia in me e non negli occhi degli altri. Descritta così sembro perfetta!

In realtà sono permalosa, cocciuta, distratta, casinista e non molto ben disposta ad ascoltare le critiche, soprattutto se penso di avere ragione (sono un ariete, ho detto tutto!) ma sono entusiasta della vita, non amo la negatività delle lamentele.

Ecco, ho scritto già troppo!