La Salute in Comune - 2015

Grazie per avermi prestato la tua famiglia!

Tra le tante parti chiamate in causa nel complicato processo di affido, ce n’è una che assume una rilevanza fondamentale ma è troppo spesso trascurata in nome degli interessi familiari: parliamo dei bambini, dei ragazzi, in termini più burocratici degli “affidati”. Nella grande famiglia di Volonwrite è da poco arrivata una nuova volontaria, Stella, che oltre ad arricchire l’associazione con idee nuove e uno spirito fresco e vivace, ha una particolarità: sta vivendo un’esperienza di affido.

Durante la serata di lunedì 6 luglio a “La Salute in Comune”,  Stella ci ha raccontato la sua storia, provando a spiegare emozioni, sensazioni e piccoli particolari di sé e della famiglia che la sta accogliendo, conosciuta in un modo un po’ diverso rispetto alla norma. Tutto è nato da un’amicizia speciale con un’altra ragazza che, nel corso del tempo, si è trasformata in qualcosa di più, portando con sé la volontà di avere cura di Stella più da vicino, accogliendola nel proprio nucleo familiare: «Mi sono sentita fortunata, c’è un motore potentissimo che spinge le famiglie affidatarie, è qualcosa che va al di là dell’amicizia e dell’amore».

Tra le tante emozioni positive, però, sono sorte anche domande sul senso altrui e personale della situazione: Perché hanno accolto proprio me? Cosa ha mosso queste persone a farmi entrare nella propria famiglia? Mi troverò bene? Per fortuna, tutto è andato per il verso giusto.

Questo bellissimo rapporto, nonostante Stella abbia raggiunto il limite di età previsto di 18 anni, è destinato a durare ancora nel tempo, con la promessa di supportarla in tutti gli aspetti della sua vita, a cominciare dall’ormai imminente inizio dell’università.

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Marco Berton

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