Associazione Volonwrite

Comunicazione Sociale sulla Disabilità

giovanniIl GrIS Piemonte (Gruppo regionale Immigrazione Salute) è un’unità territoriale della SIMM (Società Italiana Medicina delle Migrazioni), nato, come già i GrIS delle altre regioni, per favorire la conoscenza e la collaborazione tra quanti – in ambito istituzionale e di volontariato – si impegnano a vario titolo per assicurare diritto, accesso e fruibilità all’assistenza sanitaria degli immigrati partendo da ciò che unisce e valorizzando l’esperienza di ciascuno.

Il GrIS Piemonte è strutturato in quattro gruppi di lavoro con i quali si collabora in base alle proprie conoscenze e competenze: salute, comunicazione, lavoro e normativa e vi partecipano varie figure professionali che, a diverso titolo, si occupano degli aspetti socio-sanitari legati all’immigrazione: sociale e sanitario, italiani ed immigrati, volontariato ed istituzioni si incontrano, si confrontano e collaborano.

Mirela Rau, è mediatrice interculturale nell’associazione di volontariato Camminare Insieme, che aderisce a GrIS. Il 7 luglio 2014, presso la Salute in Comune, Mirela ha raccontato la sua esperienza come cittadina attiva che opera nell’ambito della salute per gli immigrati; questa Associazione, sita a Porta Palazzo, si occupa di offrire assistenza sanitaria alle persone che non la hanno (immigrati con e senza permesso di soggiorno, ma recentemente anche persone italiane). In questa realtà Mirella Rau dà il suo aiuto a chi non ha dimestichezza con la lingua italiana; una sorta di interprete addetta anche alla spiegazione, ad esempio, delle abitudini delle persone in termini di salute.

La mission di Camminare Insieme è quella di offrire assistenza socio-sanitaria a chi non usufruisce del Servizio Sanitario Nazionale, quindi extracomunitari senza permesso di soggiorno o persone comunitarie non ancora iscrivibili. Ma, a causa della crisi, di recente si rivolgono a questa Associazione anche persone che hanno diritto al medico ma non possono economicamente sostenere la spesa del ticket o dell’acquisto di alcuni medicinali (anche italiani).

Vengono pertanto organizzate le visite per questi utenti, fornendo loro farmaci quando è possibile: l’associazione conta più di 120 volontari tra medici, infermieri, personale di segreteria ed uniti è così possibile coordinare anche controlli specialistici.

In alcuni casi infine, grazie a progetti particolari, è possibile fornire un aiuto anche dal punto di vista sociale. Le iniziative, finanziate e non, sono tante: il progetto Zacaria, ad esempio, si rivolge alle famiglie con bambini malati; vi sono programmi pensati per donne incinte, per bambini piccoli, per chi studia; in questo momento vi è inoltre il proseguimento di un progetto il cui finanziamento è già terminato e che parla delle informazioni sanitarie e delle visite rivolte a mamme Rom, che abitano ad esempio presso il campo nomadi di Lungo Stura; sempre indirizzato a questi utenti, in collaborazione con il Comune di Torino, vi è anche un progetto per donne malate e rifugiati per cui l’Associazione assicura apparecchiature mediche e paga i ticket sanitari.

Infine vi è il progetto SOS Salute, rivolto a famiglie con membri in gravi condizioni sanitarie.

Per Associazione Volonwrite
Claudia Cespites

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