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Guida autonoma, aiuterà le persone con disabilità

Negli USA si stima un risparmio annuo di 19 miliardi di dollari di spesa pubblica
La guida autonoma fa notizia praticamente ogni giorno, con qualche curiosità, anticipazione o riflessione sul futuro. Non è dietro l’angolo, ma in ogni caso è già possibile capire oggi quali saranno le rivoluzioni che porteranno i veicoli autonomi. Negli Stati Uniti è stato condotto uno studio per dimostrare quali saranno i risvolti positivi per le persone con disabilità (se e) quando si democratizzeranno queste auto. Si parla di mobilità e di farlo in autonomia ovviamente. In USA sono più di 57 milioni le persone classificate come disabili e dar loro l’opportunità di muoversi cambierebbe davvero le cose.

Come riporta The Car Connection c’è un nuovo documento ufficiale dell’America’s Future Energy secondo il quale 2 milioni di persone disabili potrebbero entrare a far parte della forza lavoro a stelle e strisce. Prima di pensare ad un’occupazione, però, c’è un fattore più importante come l’assistenza medica. Circa 11 milioni di persone ogni anno non riesce ad accedere alle dovute visite mediche per impossibilità nel muoversi e di conseguenza gli operatori sanitari, devono, quando possibile, raggiungere le abitazioni una per una, andando a spendere una cifra esorbitante che andrebbe risparmiata (parliamo di circa 19 miliardi di dollari). SAFE e Ruderman Family Foundation stanno portando avanti questa campagna di sensibilizzazione che si basa sull’assunzione che un vicolo autonomo di livello 4 darebbe la possibilità alle persone con disabilità di spostarsi in maniera indipendente e soprattutto rivolta ai produttori automobilistici (quelli che in cantiere hanno un’auto a guida autonoma) che dovrebbero il più possibile rendere accessibili questi mezzi.

Fonte: omniauto.it

(s.c./n.s.)

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Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?