Associazione Volonwrite

Comunicazione Sociale sulla Disabilità

di Alessia Gramai

Come vi abbiamo raccontato (trovate tutti i nostri articoli sul nostro sito) siamo stati agli eventi che, all’interno del Salone Internazionale del Libro di Torino, avevano come temi centrali la salute, la diversità, l’inclusione, la coesione sociale, la Disabilità.

Tra gli eventi che abbiamo seguito siamo stati anche alla presentazione del progetto “I libri per tutti”, progetto del Centro Paideia. Inaugurato a giugno 2018, ma con una storia pregressa pluridecennale, il Centro Paideia costituisce uno dei centri di riferimento torinesi per bambini con disabilità o difficoltà e le loro famiglie.

Lettura accessibile e inclusione: il binomio è stato presentato tra le righe degli eventi a cui Paideia ha partecipato all’interno del Salone del Libro, e l’abbiamo approfondito intervistando Anna Peiretti, che ci ha descritto la biblioteca presente al Centro Paideia: una biblioteca inclusiva che è “spazio di incontri, letture condivise, laboratori di lettura di libri in simboli”, dove “le storie hanno un ruolo fondamentale; uniscono piccoli e grandi, in maniera profonda”.

Cos’è il progetto “Libri per tutti”?

“È un progetto di “comunicazione su misura” per la diffusione di libri nei simboli Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA). E’ nato all’interno dell’esperienza di Fondazione Paideia, dall’esigenza di favorire sul territorio l’accesso al codice scritto e promuovere l’interazione comunicativa delle persone con fragilità della comunicazione. E’ un gruppo di persone molto vasto, che raccoglie persone con autismo, sindromi genetiche, deficit cognitivi, disturbi del linguaggio, ma anche fragili lettori e bambini stranieri al primo approccio con la lingua italiana. Con il progetto LIBRI PER TUTTI è nata una rete per condividere i libri in CAA che vede coinvolte numerose biblioteche del Piemonte e alcune sedi dei servizi di Neuropsichiatria. Dal 2018 è anche attivo “I libri per tutti”, un progetto editoriale per l’inclusione che prevede la pubblicazione in versione digitale di libri con i simboli utilizzati nella CAA, promosso insieme a DeA Planeta Libri, GeMS – Gruppo editoriale Mauri Spagnol con le case editrici Guanda, Salani con il marchio Ape Junior e La Coccinella, Giunti Editore e la Business Unit Ragazzi di Mondadori Libri con le case editrici Mondadori, Piemme – con il marchio Il Battello a Vapore – e Rizzoli.”

In sintesi cos’è la CAA?

“Con la Comunicazione Aumentativa e Alternativa definiamo un’area di ricerca e pratica clinica; si cerca di compensare la disabilità temporanea o permanente di persone con bisogni comunicativi complessi. Questa comunicazione utilizza tutte le competenze comunicative della persona, quindi le vocalizzazioni o il

linguaggio verbale esistente, i gesti, i segni… Grazie ai libri la Comunicazione Aumentativa e Alternativa non è soltanto una tecnica riabilitativa, ma un sistema integrato di comunicazione che unisce le persone nella relazione, nei diversi contesti di vita. Basterebbe provare a mettersi nei panni di una persona che ha difficoltà nella comunicazione, per rendersi conto di quanto è importante.”

Cos’è l’inclusione per chi si occupa di libri?

“Un libro scritto in simboli della CAA non è soltanto un aiuto per rafforzare le relazioni

interpersonali dei bambini con difficoltà, ma contribuisce anche a creare un ambiente linguistico bello , facilitante, significativo. Noi la chiamiamo, “atmosfera di parole” e tutti i bambini hanno bisogno di parole per crescere. Il libro modificato con la CAA è un’opportunità che potenzia le possibilità d’accesso alla comunicazione di tutti. Con i libri digitali crediamo che questa esperienza possa essere condivisa da moltissimi bambini, l’accessibilità ai libri per tutti. Da qui comincia l’inclusione.”

Come sono andati gli incontri al Salone del libro?

“Abbiamo avuto un incontro molto affollato di bambini, proponendo la sola lettura di testi in simboli della CAA. Tutti trovano il loro spazio di ascolto, sperimentano altre scritture, insolite, “strane”, eppure comprensibili. E’ una esperienza nuova con l ‘oggetto libro; la scoperta di un nuovo codice di scrittura che non si basa sull’alfabeto, ma su simboli. Il risultato? Stupore, curiosità. Questo basta per avventurarsi nella lettura e sentirne l’emozione.”

Nello specifico quali attività proponete a tema “lettura”?

“Nella biblioteca del Centro Paideia si è creato un ambiente in cui si cerca di rimuovere gli ostacoli alla partecipazione, di tutti, anche dei soggetti deboli. Si fa in modo che ciascuno possa accedere ai testi e alle storie condivise, in modo adeguato alla sua identità. Come? Bisogna sviluppare competenze comunicative e linguaggi nuovi; sperimentare nuove strategie di lettura. Tra gli altri, ci sono i libri modificati e trasposti con i simboli della Comunicazione Aumentativa e Alternativa; sono i libri del progetto LIBRI PER TUTTI. Li leggiamo modellando con il dito, simbolo dopo simbolo, dando voce simultaneamente alla parola di cui ogni glifo è carico. ”

A un anno dall’apertura del Centro, come vanno le adesioni alle attività legate alla CAA?

“La partecipazione dei genitori e insegnanti alle attività di formazione sulla CAA è stata altissima; abbiamo attivato due corsi. Stiamo programmando nuovi percorsi formativi per l’autunno, anche per rispondere alle richieste di chi non è riuscito ad inserirsi nei primi per l’esaurimento dei posti disponibili.

I bambini partecipano ai laboratori di lettura, in biblioteca; ogni martedi di luglio ci ritroveremo per letture e merenda.

C’è tanto da fare, insieme. Le storie e i testi del resto, sono nati per prendere voce, diventare vita, stare insieme.”

Per avere informazioni sul progetto e sul Centro Paideia cliccare qui

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