La Salute in Comune - 2014

I ragazzi de La Casa dell'Affido

Equipe-affido_graffaSabato 28 Giugno 2014 si è tenuto, presso La Salute in Comune, un incontro informativo sul tema dell’affido. Nel corso delle pillole della salute sono state presentate tre l’interessanti testimonianze di ragazzi che hanno vissuto in prima persona l’esperienza dell’affidamento.

I protagonisti sono Mohamed, Roberto e Luca. L’intervista è iniziata con l’intervento di Mohammed, ragazzo di origine marocchina, che è stato in affidamento presso una famiglia per un anno. Mohammed racconta come la sua diversa origine culturale non sia stata un ostacolo nel percorso di adattamento, ma piuttosto uno stimolo ad una completa integrazione a alla sua crescita personale, infatti racconta di aver già trovato un lavoro e di essere anche tornato in Marocco.

Il secondo intervistato è Luca, il più piccolo del gruppo e fratello minore di Roberto. Ai microfoni di Volonwrite racconta che, nonostante sia stata una esperienza positiva, ha vissuto alcuni momenti di difficoltà, soprattutto nei primi periodi: appena arrivato presso la famiglia affidataria era timido e per un po’ di mesi ha parlato solo con suo fratello Roberto, tuttavia col tempo ha deciso di impegnarsi e provare ad aprirsi con i suoi affidatari, che da quel momento in poi sono diventati “la sua famiglia”.

Per ultima la testimonianza di Roberto, il più grande. Anche la sua è stata un’esperienza positiva, tanto che afferma di non escludere, un giorno, dopo essersi creato una sua famiglia, di diventare lui stesso affidatario. Il motivo che lo spinge a fare questa affermazione è l’aver provato sulla sua pelle l’esperienza della comunità, in cui vengono a mancare figure di riferimento; così l’affidamento diventa un’opportunità per dei bambini di potersi sentire parte di una famiglia.

Per Associazione Volonwrite
Claudia Cespites

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Giada Morandi

Giada Morandi

Ho inseguito tutti perchè si descrivessero, adesso però non ho più scuse… tocca a me!

Che dire?

Psicologa per passione, letteralmente inciampata nel mondo della comunicazione sociale nel 2007, grazie ad una borsa lavoro per persone con disabilità fisico-motoria presso il Servizio Passepartout del Comune di Torino.

In carrozzina da sempre (o quasi, ma mi sembra che la mia vita sia cominciata da lì!) oggi mi occupo di alcune attività legate al Progetto Prisma del Comune di Torino e della gestione di questo pazzo, colorato, vivace, allegro gruppo di ragazzi di Volonwrite.

….ma la prossima volta che ci viene in mente di aprire una sezione chi siamo sul sito, andiamo a berci un caffè?

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