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“I ricordi del fiume” dei fratelli De Serio, con proiezione accessibile

Un film che farà discutere perché si occupa di un tema controverso quanto attuale. Un impegno sociale che si manifesta anche nelle scelte di distribuzione. Oggi, giovedì 21 aprile, esce a Torino il nuovo lavoro dei fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio I ricordi del fiume, interamente girato al Platz, meglio conosciuto come il Campo Rom di Lungo Stura Lazio.

A quattro anni dall’uscita di Sette opere di misericordia, i fratelli De Serio tornano al lungometraggio con I ricordi del fiume (prodotto da La Sarraz Pictures e Rai Cinema). Il film, presentato fuori concorso alla 72° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è stato girato all’interno del Platz, una delle baraccopoli più grandi d’Europa, prima del suo sgombero avvenuto il 19 ottobre 2015 lasciando, letteralmente, in mezzo a una strada più di mille persone. Al di là delle posizioni di ognuno e dei più o meno riusciti progetti e interventi messi in atto dall’Amministrazione Comunale, I ricordi del fiume focalizza la propria attenzione sulle storie di vita delle persone che abitavano il campo, entrando nel profondo di un mondo tanto complicato quanto affascinante e drammatico, portando alla luce una realtà troppo spesso offuscata da pregiudizi e razzismi. L’appuntamento è per questa sera, alle ore 20.30, nella Sala 1 del Cinema Massimo in Via Verdi 18 a Torino; al termine della proiezione, i due registi incontreranno il pubblico per un breve dibattito sul film.

È prevista per martedì 26 aprile, invece, la proiezione accessibile per disabili sensoriali a cura degli studenti del corso Il documentario: produzione e accessibilità, promosso da Fondazione Carlo Molo Onlus, Film Commission Torino Piemonte, Museo Nazionale del Cinema e Sub Ti Access con il contributo della Compagnia di San Paolo ed il patrocinio dell’Università degli Studi di Torino nell’ambito del progetto Torino + Cultura Accessibile. Le persone con disabilità visiva e uditiva potranno assistere allo spettacolo delle 15.30 presso la Sala 2 grazie alla sottotitolazione dedicata ed all’audiodescrizione. La proiezione sarà preceduta dalla presentazione dei risultati del corso suddetto con la presenza di rappresentanti di tutte le organizzazioni coinvolte.

L’accessibilità fisica alle strutture cinematografiche e quella sensoriale alle opere presentate è, purtroppo, ancora oggi tutt’altro che scontata. Proprio per questo, iniziative come quella proposta possono contribuire enormemente alla promozione di una nuova cultura dell’accoglienza che, teniamo a ricordare, non serve solo alle persone direttamente coinvolte ma a tutta la comunità.

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Marco Berton

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