La Salute in Comune - 2014

Il Cerchio degli Uomini

imagesMercoledì 2 luglio, tematica della violenza di genere: in una giornata dedicata alle donne vittime di violenza si è data voce anche ad una importante e conosciuta associazione, con presidente Roberto Poggio.

L’Associazione si chiama Il Cerchio degli Uomini, rappresentata in questa serata da Domenico Matarozzo.

Il Cerchio degli Uomini è nato nel 1998 da un gruppo di uomini che si è posto il problema di come migliorare la vita dell’uomo dal punto di vista di modello culturale, nel vivere il rapporto con l’universo femminile, riguardo il lavoro, il potere.

Il riflettere su tali tematiche ha fatto sì che ci si occupasse, attraverso gruppi di condivisione, di mettere a confronto esperienze, vissuti ed emozioni su tematiche inerenti la questione maschile, quali i profondi mutamenti sociali in corso e il significato dell’essere uomini oggi con la cultura patriarcale fortemente in crisi, se non proprio in via di estinzione: le riflessioni spaziano dall’aggressività al modo di comunicare, dalle relazioni sociali ai genocidi, passando per l’orientamento sessuale, le emozioni, il rapporto con se stessi e l’accettazione del proprio corpo.

Un percorso di crescita sia personale che di gruppo, che permette ai membri che ne fanno parte di indagare a fondo l’ombra che accompagna l’essere umano: qui emergono paure e fragilità varie, tendenze alla violenza,  prevaricazione, competizione esasperata. Diviene quindi forte l’esigenza del cambiamento, la ricerca di un dialogo, di presa consapevolezza dei propri limiti in termini di narcisismo, onnipotenza e smanie di protagonismo.

La specificità di genere necessita di un “suo” momento per riconoscersi.

Da questi presupposti, nel dicembre del 2004, si è costituita l’Associazione Cerchio degli Uomini con le finalità di favorire lo sviluppo della comunicazione tra uomini, promuovere un atteggiamento maschile consapevole, stimolare un rapporto più sano e volto all’integrazione  con le proprie diverse parti e con le donne, contribuire al passaggio da una società basata sulla logica della prevaricazione e dell’annullamento delle differenze, a una post-patriarcale, improntata alla consapevolezza e valorizzazione delle differenze e al riconoscimento dei diritti e delle pari opportunità tra uomini e donne oltreché tra religioni e culture diverse.

Gli strumenti e le modalità utilizzate sono: gruppi di condivisione fra pari, seminari di formazione, convegni, interventi  e servizi di sostegno a uomini con disagi in vari ambiti quali la violenza (agita o subita), l’autostima, l’immagine corporea, le relazioni padri figli, le relazioni di coppia e le relazioni in ambito lavorativo e sociale in genere.

Per Associazione Volonwrite
Claudia Cespites

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Giada Morandi

Giada Morandi

Ho inseguito tutti perchè si descrivessero, adesso però non ho più scuse… tocca a me!

Che dire?

Psicologa per passione, letteralmente inciampata nel mondo della comunicazione sociale nel 2007, grazie ad una borsa lavoro per persone con disabilità fisico-motoria presso il Servizio Passepartout del Comune di Torino.

In carrozzina da sempre (o quasi, ma mi sembra che la mia vita sia cominciata da lì!) oggi mi occupo di alcune attività legate al Progetto Prisma del Comune di Torino e della gestione di questo pazzo, colorato, vivace, allegro gruppo di ragazzi di Volonwrite.

….ma la prossima volta che ci viene in mente di aprire una sezione chi siamo sul sito, andiamo a berci un caffè?

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