News

Il coraggio è donna. Un calendario contro la violenza di genere

2014, anno dedicato alla violenza sulle donne. Anno in cui “Il Calendario delle Studentesse”, firmato dall’equipe di  Arakne communication, giunge alla sua VIII edizione. Di cosa si tratta? E’ un progetto nato nel 2007 e diventato oggi un vero e proprio cult seguito dai principali networks nazionali. Patrocini e sponsor di eccellenza hanno negli anni contribuito a decretare il successo di questo oggetto che, alla bellezza complessiva della sua realizzazione, abbina da sempre il perseguimento di una missione sociale; un prodotto, quindi, di pregio nell’estetica e nella forma, ma che è al tempo stesso un medium finalizzato a incentivare la sensibilizzazione dell’opinione pubblica su tematiche di interesse generale.

Arakne Communication è un’agenzia che opera a Roma e Napoli svolgendo attività di Comunicazione Integrata, Pubblicità e Organizzazione di Eventi e che di questo Progetto segue la realizzazione di ogni singola fase, dall’ideazione e studio del concept, all’esecuzione fotografica e all’organizzazione degli eventi.

In cosa consiste nello specifico il Calendario delle studentesse? Si tratta di 12 scatti rivolti a modelle delle università di tutta Italia, quest’anno in posa per lanciare un messaggio forte contro la violenza di genere: di violenza sulle donne se ne parla in svariate occasioni, in tante modalità differenti, ma questa agenzia ha scelto il potere artistico dell’immagine per affrontare il tragico fenomeno. La fotografia, un medium spesso più eloquente della stessa parola scritta.

Un esempio di scatto destinata a scuotere gli animi è quello del mese di agosto: una ragazza che si taglia il niqab per liberare la bocca..

Anche lo scorso anno vi fu una fotografia che scatenò reazioni da parte dell’opinione pubblica, facendo discutere di sé: si trattava del bacio saffico tra un’israeliana e una palestinese, entrambe con i volti insanguinati, finito su tutti i giornali nel 2013.

Quest’anno il ‘Calendario delle Studentesse’ si impegna quindi nella  denuncia della lotta  alla violenza sulle donne, celebrando quante, dall’Italia alla Russia, passando per il Medio Oriente, abbiano scelto di liberarsi dai vincoli della sudditanza psicologica, fisica o sessuale di un singolo uomo o di una società maschilista nel suo complesso.

“Il coraggio è donna” è il titolo dell’edizione 2014 del Calendario (l’anno scorso si chiamava “Una razza”), ma anche l’hashtag (#ilcoraggioèdonna) con cui i creatori del calendario invitano le donne a raccontare sui social le loro storie contro la violenza.

Gli scatti, firmati da 13 fotografi affermati, hanno per protagoniste 20 ragazze tra i 18 e i 30 anni e il Calendario, finanziato da alcune imprese, sarà distribuito gratuitamente a Roma, Milano e Napoli, in abbinamento al freepress “Pocket magazine”, oltre ad essere visibile anche sul sito.

Inutile nasconderlo: il calendario sceglie una veste indubbiamente sexy e patinata per lanciare messaggi sociali. Non mancano i nudi e le provocazioni e la bellezza delle modelle unita alla professionalità dei fotografi e dei 30 esperti di arte, moda e bellezza coinvolti completano il lavoro.

I 12 scatti di quest’anno ritraggono una donna capace di sovvertire la percezione di sudditanza di cui è spesso vittima: testimonial forti, sorridenti, ironiche, romantiche, provocatorie e coraggiose pretendono con determinazione il rispetto della propria condizione di donna, pilastro fondamentale su cui costruire una società civile a prescindere da qualsiasi vincolo religioso, economico o sociale.

Claudia

 

Post precedente

La leggenda dei numeri 7 del Manchester United

Prossimo post

Come si comunica la disabilità nel web?

The Author

Claudia Cespites

Claudia Cespites

Ci sono persone che da subito nascono con la vocazione per il mondo del sociale: sognano di diventare educatori, assistenti sociali, insegnanti.
E poi ci sono persone che nel colorato panorama del sociale ci "inciampano" per caso, come è successo a me. A differenza di tanti miei colleghi dell'associazione io provengo da un mondo completamente differente, con studi in comunicazione e marketing e con un contratto di lavoro come addetta ufficio presso un supermercato alimentare: ero abituata a confrontarmi con numeri e dati, più che con le persone.
Ma a volte, per fortuna, la vita ti riserva percorsi di crescita personale e professionale imprevedibili, che cambiano completamente il tuo modo di pensare e la prospettiva con cui ti rapporti a ciò che ti circonda.
Da quando, due anni fa, ho risposto a quell'annuncio di stage in comunicazione sociale presso l'Associazione Volonwrite, la mia vita è cambiata.
Ad oggi mi chiedo come sarebbero stati i miei giorni senza questa realtà: sicuramente più grigi, più "soli" e più superficiali...
A Volonwrite devo tantissimo: per me si tratta di una seconda famiglia, più che di un'associazione...e si sa, la famiglia non si abbandona mai!

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *