XII edizione - anno 2013

Il cuore del Festival


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Ogni evento che si rispetti nasce dal desiderio di qualcuno di impegnarsi in un progetto, mettendosi in gioco, occupando il proprio tempo ed adoperandosi per ottenere il risultato sperato.

Dario Cucco e Paola Ceriotti, grazie anche al supporto di tantissimi volontari e alla dedizione di costoro nella realizzazione del Festival, ci sono riusciti: hanno dato vita a questa 12° edizione del Teatro di Strada di Torino, permettendo a noi cittadini di vivere un’esperienza emozionante, divertente, alla portata di tutti, nonostante la crisi economica che stiamo affrontando. Sì, perché nonostante i fondi a  disposizione siano sempre più ridotti, l’amore per l’arte e il desiderio di realizzare uno spettacolo degno di questo nome sono illimitati.
Potevamo noi di Volonwrite farci sfuggire l’occasione di conoscere da vicino gli organizzatori del Festival? Certamente no… e quindi ecco a voi l’intervista esclusiva che Dario e Paola ci hanno rilasciato proprio nel cuore della nostra città, presso la bellissima Mole Antonelliana…

Buona Lettura!

 Dario, raccontaci un po’ di questa dodicesima edizione. Cosa ci aspetta? 

Si tratta di un imperdibile appuntamento che per il dodicesimo anno consecutivo si rinnova, e che inizierà sabato 14 settembre per concludersi domenica 29.

Vedremo la partecipazione di artisti internazionali, provenienti da tutto il mondo, che si esibiranno omaggiando la nostra città della loro arte. Un Festival che esiste da tanti anni, grazie anche all’indispensabile presenza del nostro direttore artistico, il sig. Bruno Furnari, la “mente” che ha coltivato tutto ciò che andrete a vedere… 

 

Paola, vogliamo spiegare ai nostri ascoltatori come è strutturato il Festival?

Questo evento comprende da sempre una parte dedicata allo Spettacolo: tutti gli artisti che intervengono hanno modo di esibirsi e sul nostro sito www.justforjoy.it potrete trovare il nostro calendario dettagliato con l’elenco e la location di tutte le esibizioni in programma. Ma non è tutto! Accanto a queste performance previste vi è anche un’area “off”, dedicata a chi desidera esibirsi liberamente all’interno degli spazi del nostro festival. 

Vi sono poi numerosi “eventi speciali”: una tavola rotonda sulla DISABILITA’ DI STRADA, che avverrà martedì 17 settembre alle ore 1030 presso Via Cecchi 17; presentazioni di libri, mostre fotografiche, laboratori aperti al pubblico e workshop professionali tenuti da artisti internazionali e a cui potrete iscrivervi sul nostro sito., oltre allo “Speciale bimbi” dedicato ai più piccoli! 

Bolle di sapone, laboratori di mimo, di hula hoop, di swinging. Ce n’è per tutti i gusti, per tutti i livelli e per tutte le età!

 

Dario, come possiamo osservare il programma è davvero fitto di appuntamenti. C’è una data che ti sta particolarmente a cuore e che vuoi anticipare ai nostri ascoltatori?

Sicuramente un appuntamento imperdibile sarà quello di Venerdì 20 settembre, che inizierà alle ore 18:30 presso Piazza Castello con l’evento “Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso”, con il Joy Mob, per cui sintonizzatevi anche su facebook per saperne di più! Anche perché il tutto si concluderà con delle meravigliose bolle di sapone giganti che si innalzeranno verso il cielo a partire dalla Mole Antonelliana, grazie all’operato del maestro Renzo Lovisolo… un pensiero leggero che sfiorerà Torino! 

 

Che dire, non ci resta che consultare il calendario e appuntarci il programma di questo imperdibile Festival… seguiteci anche sulla nostra pagina facebook per assaporare in anteprima ciò che le giornate a seguire avranno in serbo per voi, e per rivivere insieme i momenti più salienti di questa dodicesima edizione…

Restate sintonizzati, Volonwrite non dorme mai…

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Gesti di gentilezza a casaccio e atti di bellezza gratuiti e privi senso…

The Author

Stefano Martino

Stefano Martino

Non sono mai stato bravo nelle presentazioni. Non sarebbe un problema se ciò si riferisse solo al passato e….se non fosse che è difficile diventarlo tutto ad un tratto.

Mi chiamo Stefano, classe 1988, ed un lavoro come educatore dopo una gioventù spesa tra sport ed animazione di stampo oratoriano.

Dopo un liceo scientifico tra alti e bassi, un anno di Giurisprudenza basta per convincermi che non esistono prove sufficienti per procedere con la strada da avvocato. Fascicolo dunque chiuso ed archiviato.

Nel mentre, assieme con altri, mi impegno nel fondare un’associazione sportiva a carattere totalmente volontario, costruita per e con i giovani,la A.S.D. Polisportiva San Donato, che quest’anno festeggia i sei anni di attività e della quale nel tempo ricopro le cariche di Consigliere del Direttivo, Allenatore di Minibasket, Allenatore di Calcio.

Amo lo sport…è per me luogo non solo di divertimento, ma di integrazione, di valori sani, di relazioni vere, di rispetto e fiducia.

Il piacere di stare a contatto con le persone, di ricercare progetti sempre nuovi tra le varie esperienze di volontariato ed il semplice viver quotidiano, insinua nella mia mente il dubbio che la retta via conduca al vasto mondo del sociale.

Ancora restio ed incerto mi decido ad aderire al bando per il Servizio Civile Nazionale grazie al quale vengo selezionato per la Redazione di Passepartout.

Insomma, quel che è accaduto è che l’esperienza di Servizio Civile mi ha aperto gli occhi donandomi chiari orizzonti sul mio futuro professionale. Iscritto poco dopo a Scienze dell’Educazione avvio cosi la mia carriera da Educatore ora impegnata nella Cooperativa Mirafiori.

L’incontro con Volonwrite, avvenuto nell’anno di Servizio Civile, è stato illuminante e sconvolgente. L’interazione con persone meravigliose e progetti appassionanti mi ha inevitabilmente legato all’Associazione facendomene innamorare.

Dopotutto quell’approccio gioioso e curioso che Volonwrite possiede nel suo Dna è un po’ quello che mi ha sempre accompagnato ed in cui ho sempre creduto.

Amo Volonwrite ed amo il suo costante impegno in una comunicazione sincera e briosa dalla voce accogliente e dal cuore orientato ad una sempre maggior integrazione, ad un senso forte di comunità dove è riconosciuta l’irripetibilità e l’unicità di ogni individuo, stella luminosa di una costellazione che ci unisce tutti nell’essere persone. Stella quadrata, tonda o a punte, grande o piccola, in carrozzina o meno, non fa differenza, l’importante è che possa risplendere.

Dopo due anni di lontananza per altri impegni lavorativi, dall’anno scorso mi sono aggregato nuovamente all’allegra combricola….e difficilmente me ne separerò.

Urca Urca Tirulero….!!!!!!

Ops…scusate forse son stato troppo sintetico…!

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