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Il discorso del presidente


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Una riflessione sul rituale discorso di fine anno nel quale il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha citato anche una persona con disabilità. Nemmeno specificando che lo fosse.

L’inno d’Italia è probabilmente il mio motivo musicale preferito. Come cantava Rino Gaetano, ricordandone la bellezza:”… Michele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un pezzo tutt’ora in voga…”.

Quando lo sento nell’aria vuol dire che qualcosa di bello sta per accadere oppure è appena successo. Magari la nostra nazionale sta per scendere in campo. Ancora meglio, qualcuno dei nostri atleti ha vinto una medaglia olimpica.

O molto più banalmente, sta semplicemente suonando il mio cellulare, dato che l’ho scelto come suoneria.

L’Inno di Mameli, uno dei motivi per la quale sono orgoglioso di essere italiano. Gli altri motivi me li ha ricordati il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel rituale discorso di fine anno.

Dopo aver affrontato vari argomenti, dall’economia al lavoro, dalla situazione sociale fino ai beni culturali, il nostro presidente si è concentrato sulle persone.

Sulle persone che ci rendono fieri di essere italiani, concentrandosi in questo caso sulle donne da ringraziare in questo 2015.

Ha iniziato citando Samantha Cristoforetti, astroSamantha, “che abbiamo seguito con affetto nello spazio”, ha proseguito con Fabiola Gianotti, la fisica al comando del Cern di Ginevra, infine il terzo ringraziamento è andato a Nicole Orlando.

Nicole è probabilmente la meno famosa tra le tre.

Da poco è salita alle cronache come ragazzina prodigio dell’atletica leggera FISDIR. Nicole Orlando è un’atleta simbolo di tenacia e versatilità.

La sportiva piemonteseha soli ventidue anni e al suo debutto nel mondiale Iaasd (International AthleticAssociation for people with Down Syndrome), in Sudafrica, ha conquistato cinque formidabili medaglie: oro nei 100metri, oro nel salto in lungo, oro nel triathlon e nella staffetta, argento nei 200metri.

Nicole ha fatto giustamente tanto parlare la stampa. La sua è una storia di passione, talento e coraggio.

Ma la cosa che mi ha colpito maggiormente è stata la scelta del Presidente Mattarella di citare una persona con disabilità in un momento importante come quello del discorso di fine anno, non partendo dal suo deficit (non ha nemmeno detto che Nicole è affetta da Sindrome di Down) ma dalle sue abilità, dalle sue imprese sportive.

Dunque ora sono io che ringrazio il Presidente, perché abbiamo davvero bisogno di questi esempi.

Che sia di buon auspicio per uno splendido 2016!

Autore: Claudio Imprudente

Data: 13/01/2016

Fonte: Superabile.it

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