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Il “medicinale” contro i pregiudizi legati alla disabilità, creato ad arte

In Francia, nella città di Villeneuve-sur-Lot, sono state distribuite nelle farmacie 5mila confezioni di “Préjugix”.

Prima che qualcuno esulti nei confronti della ricerca farmaceutica sappiate che le confezioni di medicinale Préjugix distribuite non sono un farmaco bensì un’azione culturale volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi della disabilità.

L’artista Patrick Delpech, alias Pyropat, ha infatti realizzato questa creazione per supportare associazioni dedite a sostenere i Disabili e combattere i pregiudizi che spesso li investono. La confezione contiene realmente uno sciroppo e all’interno vi sono differenti bugiardini con descritti su un lato alcuni luoghi comuni concernenti la disabilità fisica o mentale. È sufficiente girare il foglio per scoprire i dettagli sull’organizzazione che opera sul territorio a sostegno dei disabili.

Oggi è un’iniziativa artistico-culturale, a quando il farmaco reale?

Fonte: http://www.disabilidoc.it/

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Vittoria Trussoni

Vittoria Trussoni

Mi chiamo Vittoria, sono nata nel 1985 e se mi chiedete qual è il mio mestiere la risposta è…non lo so.

C’è chi dice una “comunicatrice”, chi una pseudo reporter in erba, chi un’educatrice mancata e chi una mantenuta. Insomma potrei essere tutto o niente, ma tento di fare quello che mi piace, senza troppe pretese dato che non sono specializzata in nulla.

Sono laureata in Lettere ma, al di là di una discreta cultura (che anche lì è da provare), non ho sfruttato al meglio la mia triennale letteraria, preferendo buttarmi nel mondo del sociale. E’ quasi tre anni che collaboro con l’Associazione e grazie alle splendide persone che la popolano e alla educativa esperienza del servizio civile volontario, ho scoperto cosa mi piacerebbe fare nella vita – al di là della fattora eh, ma quella è un’altra storia.

Adoro stare in mezzo alle persone, dedicare il mio tempo agli altri, conoscere, informarmi, curiosare in giro. Fare polemica, ridere, scherzare e soprattutto parlare parlare parlare. Sono un’inguaribile logorroica.

Sono cresciuta senza riconoscere la mia forza, con la perenne paura di sbagliare e di disattendere le aspettative delle persone che mi stavano vicino. Con il tempo ho imparato a cercare la fiducia in me e non negli occhi degli altri. Descritta così sembro perfetta!

In realtà sono permalosa, cocciuta, distratta, casinista e non molto ben disposta ad ascoltare le critiche, soprattutto se penso di avere ragione (sono un ariete, ho detto tutto!) ma sono entusiasta della vita, non amo la negatività delle lamentele.

Ecco, ho scritto già troppo!

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