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Il metodo Grinberg


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1Martedì 9 luglio – Il Metodo Grinberg è un metodo strutturato di insegnamento attraverso il corpo che utilizza il tocco, la respirazione, il movimento, gli esercizi fisici, la descrizione e le tecniche per aumentare la capacità di prestare attenzione. Per definire ciò che deve essere appreso, il metodo combina l’esperienza passata di ogni persona con la sua condizione attuale e i suoi desideri per il futuro, con l’obiettivo di acquisire una migliore salute e una maggiore libertà di scegliere chi e come essere in ogni situazione.

Sia che desideriate smettere di soffrire a causa di sintomi fisici dolorosi, o aumentare I vostri talenti o sviluppare la vostra capacità di svolgere al meglio quello che volete realizzare, il Metodo Grinberg vi offre sfide diverse quali: fermare le routine che vi impediscono di realizzare i vostri desideri, scegliere di affrontare in modo diverso ogni cambiamento che si manifesta nel corso della vita, esercitare la vostra libertà personale.

 

Gianfranco Pioggia è ospite fisso a  La Salute in Comune in qualità di professionista di questo metodo.

 

Gianfranco, chi è Grinberg e cos’è il suo metodo?

Avi Grinberg è il fondatore e l’ideatore di questa metodologia che insegna, attraverso l’attenzione e l’educazione del corpo attraverso il tocco, la respirazione e altre istruzioni, a stare meglio.

 

Come operate attraverso il lavoro con il metodo Grinberg?

Il nostro lavoro consiste nell’insegnare, attraverso delle sessioni individuali, come utilizzare il proprio corpo per recuperare le energie e la vitalità, in modo tale che esso possa avere più spazio e nuove sensazioni. Nello specifico mostriamo al cliente che cosa fa il corpo nelle varie posizioni e durante i vari dolori cronici, insegnando ad interrompere questi meccanismi proprio per recuperare energie e stare meglio.

 

A livello operativo in cosa consiste?

C’è una fase iniziale di analisi in cui si va a scoprire quali sono le cose che bisogna cambiare. I principali strumenti sono, come già detto, la respirazione e, ad esempio, il tocco: mostrando al cliente come si comporta il corpo nelle varie situazioni si va ad allenare, di volta in volta, la percezione. In questo modo, la persona potrà poi usare questi strumenti nella vita di tutti i giorni.

 

E’ possibile gestire il dolore attraverso il lavoro con il metodo Grinberg?

Attraverso gli strumenti insegnati del metodo Grinberg possiamo imparare a gestirlo. Il dolore è qualcosa che evitiamo e ignoriamo; in molti casi è importante non reagire al esso: attraverso la metodologia possiamo fare in modo che il dolore cronico non si ripeta più nel corso del tempo. Questo discorso vale anche per il dolore a breve termine dovuto a qualcosa di avvenuto recentemente; il corpo non deve restare frenato e fermo dentro a quel trauma o a quella sensazione di dolore.

 

L’utenza è specifica o più generica?

L’utenza è generica. Nel caso di persone che hanno problemi psichici o medici molto importanti bisognerebbe rivolgersi ad un medico. Il metodo Grinberg, comunque, è aperto a tutti quelli che hanno voglia di lavorare con il proprio stato di salute, hanno voglia di imparare e di andare in profondità con cose molto semplici, tipo imparare a rilassarsi.

 

Quale formazione ci vuole per divulgare questo metodo e il lavoro con esso?

Per diventare operatori serve una formazione di tre anni: si impara ad insegnare, a essere attenti e a migliorare lo stato di percezione. Per divulgare il metodo c’è una figura, quella dell’insegnante del metodo Grinberg, che ha fatto un percorso molto più ampio, certificato dall’associazione internazionale a cui anche io e i miei colleghi facciamo riferimento. Questo proprio per garantire ai clienti la qualità del servizio su tutto quello che riguarda il contesto e i contenuti del metodo.

 

Siete ospiti fissi de La Salute in Comune e avete un vostro spazio all’interno delle attività. Cosa offrite a chi volesse venire a trovarvi?

Grazie all’ospitalità de La Salute in Comune, per il secondo anno noi offriamo delle mini sedute per togliere il peso da spalle e collo: lavoriamo circa 20 minuti sulla zona delle spalle e della nuca, sempre con la stessa metodologia. Vogliamo insegnare a lasciar andare le tensioni e gli sforzi; chi viene da noi impara dei piccoli ma importanti strumenti per non avere la stessa tensione, lo stesso dolore in quelle zone specifiche. Voglio ricordare che questa è solo una piccola presentazione che spesso facciamo nei luoghi pubblici; chi vuole approfondire può trovarci direttamente nel nostro studio e sul nostro sito www.comestarebene.com, dove troverà i nostri contatti per sessioni più mirate e approfondite.

Per Associazione Volonwrite

Marco Berton

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Giada Morandi

Giada Morandi

Ho inseguito tutti perchè si descrivessero, adesso però non ho più scuse… tocca a me!

Che dire?

Psicologa per passione, letteralmente inciampata nel mondo della comunicazione sociale nel 2007, grazie ad una borsa lavoro per persone con disabilità fisico-motoria presso il Servizio Passepartout del Comune di Torino.

In carrozzina da sempre (o quasi, ma mi sembra che la mia vita sia cominciata da lì!) oggi mi occupo di alcune attività legate al Progetto Prisma del Comune di Torino e della gestione di questo pazzo, colorato, vivace, allegro gruppo di ragazzi di Volonwrite.

….ma la prossima volta che ci viene in mente di aprire una sezione chi siamo sul sito, andiamo a berci un caffè?

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