La Salute in Comune - 2015

Il Nucleo di Prossimità, una risposta di vicinanza

Solitamente siamo abituati a identificare con la Polizia Municipale il classico vigile urbano che compila contravvenzioni in seguito a un’infrazione. Ma la Polizia Municipale è molto più di questo. Avete mai sentito parlare di Nucleo di Prossimità?

Noi di Volonwrite abbiamo avuto modo di intervistarli a La Salute in Comune durante la serata di giovedì 2 luglio, quando il tema era “Donne: insieme contro la violenza”.

Il Nucleo di Prossimità intende garantire un servizio continuo per il presidio del disordine urbano e per una risposta ai bisogni dell’area della qualità e della convivenza civile ed è prevalentemente impegnato nel cercare una soluzione attraverso indagini predisposte metodicamente ai casi di forte allarme sociale. E soprattutto, sono in prima linea per quel che riguarda l’accoglienza, l’accompagnamento, il sostegno e la protezione di donne vittime di violenza.

Una donna che subisce una violenza e che si rivolge a noi ha esigenze diverse rispetto a un altro tipo di utente” riporta il commissario del Nucleo di Prossimità Fabrizio Volpato. “Siamo di fronte a donne che hanno subito anni di soprusi, spesso con prole e che riportiamo quasi sempre compromissioni psicologiche dovute alle violenze. per questo motivo è necessario che ad accogliere ci sia un personale preparato, formato e predisposto a prendersi cura, ascoltare le necessità, aiutare a capire,fornire informazioni corrette, escogitare possibili modalità di intervento e soprattutto garantire protezione alle stesse“.

I vigili di prossimità incarnano un modo di applicare la legge che non è solo impositivo, ma anche più vicino alle esigenze del cittadino, impostato sull’ascolto, sulla rassicurazione, sulla prevenzione delle difficoltà. Sono queste alcune delle azioni che ritmano le attività quotidiane di un nuovo modo di “essere Polizia” che, dopo il successo in paesi come la Francia, gli Stati Uniti, il Belgio e la Spagna, dal 2003 a Torino, si sta estendendo ad altre città italiane.

Gli agenti operano in tutto il territorio cittadino e sono facilmente riconoscibili dall’uniforme, che si differenzia per il berretto con fascia a scacchi gialli e blu.

Le segnalazioni pervengono in modi diversi: con una telefonata o una visita alla sede in via Bologna 74, dove la segnalazione viene immediatamente formalizzata; attraverso un modo di osservare la realtà circostante che permette all’Agente di ricercare attivamente i problemi; grazie al costante contatto con le associazioni e i comitati operanti sul territorio.

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The Author

Vittoria Trussoni

Vittoria Trussoni

Mi chiamo Vittoria, sono nata nel 1985 e se mi chiedete qual è il mio mestiere la risposta è…non lo so.

C’è chi dice una “comunicatrice”, chi una pseudo reporter in erba, chi un’educatrice mancata e chi una mantenuta. Insomma potrei essere tutto o niente, ma tento di fare quello che mi piace, senza troppe pretese dato che non sono specializzata in nulla.

Sono laureata in Lettere ma, al di là di una discreta cultura (che anche lì è da provare), non ho sfruttato al meglio la mia triennale letteraria, preferendo buttarmi nel mondo del sociale. E’ quasi tre anni che collaboro con l’Associazione e grazie alle splendide persone che la popolano e alla educativa esperienza del servizio civile volontario, ho scoperto cosa mi piacerebbe fare nella vita – al di là della fattora eh, ma quella è un’altra storia.

Adoro stare in mezzo alle persone, dedicare il mio tempo agli altri, conoscere, informarmi, curiosare in giro. Fare polemica, ridere, scherzare e soprattutto parlare parlare parlare. Sono un’inguaribile logorroica.

Sono cresciuta senza riconoscere la mia forza, con la perenne paura di sbagliare e di disattendere le aspettative delle persone che mi stavano vicino. Con il tempo ho imparato a cercare la fiducia in me e non negli occhi degli altri. Descritta così sembro perfetta!

In realtà sono permalosa, cocciuta, distratta, casinista e non molto ben disposta ad ascoltare le critiche, soprattutto se penso di avere ragione (sono un ariete, ho detto tutto!) ma sono entusiasta della vita, non amo la negatività delle lamentele.

Ecco, ho scritto già troppo!