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Il nuovo simbolo Onu per la disabilità

Abbandonata la vecchia sedia a rotelle la disabilità ha una nuova veste grafica. Le Nazioni Unite hanno dato incarico alla Design Unit del Dipartimento di Informazione Pubblica dell’Onu di studiarne una nuova ad hoc per il proprio sito. Ne nasce un logo che rappresenta una sorta di uomo vitruviano stilizzato (e sui computer in movimento), una figura simmetrica racchiusa in un cerchio “a rappresentare l’armonia tra gli esseri umani nella società – scrive il sito dell’Onu -. Questa figura umana universale a braccia aperte simboleggia inclusione per le persone di tutte le abilità, in tutto il mondo».

«Il logo è stato creato per rappresentare l’accessibilità per le persone con disabilità – prosegue il sito -. Ciò include accessibilità delle informazioni, servizi, tecnologie di comunicazione, così come l’accesso fisico. Il logo simboleggia inoltre la speranza e la parità di accesso per tutti». Un logo neutrale e imparziale cancella anche lo stigma grafico di categorizzare le disabilità entro confini stretti, inadatti a rappresentare gli universali valori dell’inclusione. E voi che ne pensate?

TAbbandonata la vecchia sedia a rotelle la disabilità ha una nuova veste grafica. Le Nazioni Unite hanno dato incarico alla Design Unit del Dipartimento di Informazione Pubblica dell’Onu di studiarne una nuova ad hoc per il proprio sito. Ne nasce un logo che rappresenta una sorta di uomo vitruviano stilizzato (e sui computer in movimento), una figura simmetrica racchiusa in un cerchio “a rappresentare l’armonia tra gli esseri umani nella società – scrive il sito dell’Onu -. Questa figura umana universale a braccia aperte simboleggia inclusione per le persone di tutte le abilità, in tutto il mondo».

«Il logo è stato creato per rappresentare l’accessibilità per le persone con disabilità – prosegue il sito -. Ciò include accessibilità delle informazioni, servizi, tecnologie di comunicazione, così come l’accesso fisico. Il logo simboleggia inoltre la speranza e la parità di accesso per tutti». Un logo neutrale e imparziale cancella anche lo stigma grafico di categorizzare le disabilità entro confini stretti, inadatti a rappresentare gli universali valori dell’inclusione. E voi che ne pensate?

Autore: Simone Fanti

Data: 29/11/2015

Fonte: Invisibili.corriere.it

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