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Il ritratto della dolcezza Eleonora Sarti


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Atleta romagnola, classe 1986, ex nazionale di basket in carrozzina ora azzurra di tiro con l’arco…i podi mancati per un soffio a Notwill in Svizzera l’hanno inizialmente scoraggiata ma le hanno dato anche una grande forza per arrivare al primo posto nel ranking assoluto nel tiro con l’arco femminile. Ora è l’arciere più forte d’Italia nonostante le malformazioni congenite alla mano destra, alla gamba sinistra e ai piedi…questa è l’incredibile storia di Eleonora Sarti.
La dolcezza e l’amore
“Tutti mi dicono che io sono molto dolce e all’inizio la vedevo come una debolezza, una critica – confessa Eleonora sarti – ho cercato per anni di nasconderla e invece adesso mi sono resa conto che fa parte di me, fa parte del mio modo di essere…”

“Credo che ognuno di noi cerchi l’amore in tante cose…io credo tantissimo nell’amore nelle piccole cose…non credo nei gesti estremi, non credo nei gesti eclatanti, ma mi sono resa conto con il passare degli anni che davvero l’amore ti può cambiare la vita…”
Eleonora Sarti e il tiro con l’arco
Eleonora Sarti“La tensione è un’emozione che ti può distrarre da quello che stai facendo ma ti può anche dare tantissima carica e ti fa rimanere con la testa sul tuo obiettivo e cerca dall’inizio alla fine di non traviarti, di non spostare mai la tua attenzione…”

“Durante il primo raduno di tiro con l’arco – racconta Eleonora Sarti – la psicologa che abbiamo in nazionale ci ha fatto fare delle visualizzazioni: ci ha fatto chiudere gli occhi e ci ha detto di pensare al nostro tiro…e a me è venuto spontaneo pensare ad un tiro libero…”
Eleonora Sarti – tiro libero e paglione
“Il tiro libero è un’emozione perchè sai che in qualche modo puoi cambiare la partita. E’ un qualcosa in più o in meno che puoi dare ai tuoi compagni, perchè comunque in una palestra di basket, in una partita non ti trovi da solo, ti trovi insieme ad altre quattro persone in campo più tutti quelli in panchina…”

“Invece tirare in un paglione è adrenalina…sai che non puoi sbagliare di una virgola, sai che ogni millimetro del tuo corpo deve essere perfetto…non puoi permetterti di sbagliare, una freccia non la puoi sbagliare…”

“Non mi sono mai sentita sicura di me – prosegue Eleonora Sarti – Sono sempre stata molto insicura, timida in tutto quello che facevo e che faccio. Con l’arco in mano per la prima volta nella mia vita non provo questa emozione, mi sento sicura, mi sento forte, mi sento in grado di poter fare, in grado di saper fare…”
Paola Fantato il mito
“Paola Fantato è un mito! L’ho sempre vista come qualcosa di irragiungibile e continuo a vederla come qualcosa di irragiungibile. Una persona che ha vinto olimpiadi…è la prima donna in Italia ad aver fatto parte sia della nazionale para che della nazionale normo. Ne ho sempre sentito parlare e nei momenti in cui l’ho incontrata non sono mai riuscita a parlarle perchè la vedo proprio come un mito, un qualcosa di intoccabile…”
Il colloquio di lavoro
“Abbiamo parlato tutto il tempo di basket…mi ha fatto il colloquio una ragazza appassionata di basket, io ho portato il mio curriculum, ma nella mia vita non avevo mai lavorato prima, ho solo fatto sport e quindi c’erano scritti tutti i miei risultati prima di nuoto, poi di basket in carrozzina e poi di tiro con l’arco e per tutto il tempo abbiamo parlato del basket in carrozzina, della Virtus! Di questo abbiamo parlato al colloquio…”
La celiachia
“La celiachia è una cosa che mi ha buttato giù tantissimo – spiega Eleonora Sarti – non riuscivo a capire cosa fosse, stavo male…ho passato degli anni stando proprio male, ero dimagrita tantissimo, stavo male ma nessuno mi credeva, nessuno riusciva a capire che stavo davvero male. Ho passato degli anni dove mi sono chiusa in casa e non volevo vedere nessuno, avevo paura aduscire di casa…poi quando ho scoperto che in realtà era celiachia ho iniziato a reagire…”
Il sogno di Eleonora Sarti
“Il sogno più bello per me è adesso quello di riuscire a salire sui podi sia con il mixed team che a livello individuale a Rio. Quando hanno fatto vedere in tv la cerimonia d’apertura delle paralimpiadi di Londra io ero sul divano, mi ricordo, a casa di mia mamma, e…avevo i brividi durante la cerimonia e ho detto: alle prossime ci voglio essere anche io!”
Oscar De Pellegrin
“Oscar è Oscar! E’ come la Fantato secondo me! E’ Oscar! Io ero emozionatissima la prima volta che l’ho visto…anche adesso quando mi chiama e vedo Oscar…sono con l’ansia tutte le volte…non perchè mi fa venir l’ansia ma perchè sono emozionata…cazzo! Medaglia d’oro a Londra…”

Data: 11/01/2016

Fonte: Abilitychannel.it

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