Associazione Volonwrite

Comunicazione Sociale sulla Disabilità

di Nicol Gavioli, Coryse Farina e Khaella Vavizara

Sono stati molteplici gli eventi legati al tema del razzismo e della diversità proposti al Salone Internazionale di Torino, conclusosi qualche giorno fa. Tramite le presentazioni dei libri e i laboratori per bambini, Il Salone ha lanciato un messaggio importante: la conoscenza e la cultura sono la base per abbattere i pregiudizi e sconfiggere le discriminazioni. Due libri in particolare, hanno catturato la nostra attenzione: “Il pavee e la ragazza” di Siobhan Dowd, e “Il razzismo spiegato ai bambini” di Roberta Taboni, Mattia Ferri e Marco Bonatti.

Il pavee e la ragazza

“Il pavee e la ragazza”, scritto da Siobhan Dowd e da Sante Bandirali (tra gli editori di Uovonero) parla di stereotipi e pregiudizi, di amicizia e forza. L’autrice, di origine irlandese e deceduta nel 2007, si batteva per i diritti civili, per la libertà di espressione e di scrittura e contro la censura; il libro, molto attuale, parla di un’amicizia che abbatte le barriere tra un ragazzo nomade di etnia pavee e una ragazza irlandese.

Tra bullismo, stereotipi e pregiudizi, i ragazzi riescono a mettere da parte la diffidenza per il diverso e a creare qualcosa di bello, imparando molte cose l’uno dall’altro: lei gli insegna a leggere, lui le insegna la cultura del suo popolo. Questa storia insegna a non giudicare mai un libro dalla copertina e a convincersi che dietro ai preconcetti c’è qualcosa di più vero, una persona!

Il razzismo spiegato ai bambini

Il tema delle diverse culture ed etnie, è stato trattato anche alla presentazione del volume per piccoli lettori “Il razzismo spiegato ai bambini” di Roberta Taboni, Mattia Ferri e Marco Bonatti. Gli autori si sono serviti degli animali per spiegare il razzismo in modo molto leggero, ma allo stesso tempo efficace.

Il libro, sulla cui copertina sono rappresentati due cani, racconta la storia di Carlo, un cagnolino meticcio a macchie bianche e nere. Carlo ha una mamma meticcia come lui ed un papà Carlino quindi, non assomiglia a nessuno dei genitori; proprio per questo, Carlo è unico nella sua specie. Questa unicità, però, non viene colta dagli altri cagnolini Tuono e Lampo, un Rottweiler ed un Pitbull di razza pura che, sentendosi superiori, lo denigrano e non vogliono farlo giocare a basket. Per fortuna però, non tutti i cani di razza sono cattivi e Carlo incontra Bassotta, che lo aiuterà a mettere a nudo i pregiudizi dei compagni, integrando così il meticcio nel gruppo.

Tutto il racconto ha, dunque, come tema principale la diversità, in modo da insegnare ai bambini, sin dalla più tenera età, che essere diversi significa essere speciali. «Il razzismo è una fobia, un sentimento che porta ad avere paura di chi è diverso da te, perché ha la pelle diversa o perché non parla la stessa lingua» spiega Roberta. Proprio per questo va combattuto con le unghie e con i denti, proprio come ha fatto il piccolo Carlo!

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