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Il tatto è il senso del corpo intero

Titoliamo oggi con questa frase del poeta e filosofo latino Lucrezio, la segnalazione del nuovo appuntamento promosso nell’àmbito di “Doppio senso: percorsi tattili alla Collezione Peggy Guggenheim”, progetto tramite il quale il noto museo veneziano sta creando un percorso di accessibilità e realizzando un processo di sensibilizzazione alla conoscenza attraverso il tatto, conducendo il pubblico con e senza disabilità visive alla scoperta di una serie di capolavori. Al centro degli incontri del 26 e 27 novembre ancora una volta vi sarà il movimento cubista.

Nuovo appuntamento, a Venezia, per la seconda edizione di Doppio Senso: percorsi Tattili alla Collezione Peggy Guggenheim, l’innovativo progetto seguito sin dagli inizi anche dal nostro giornale, con il quale nell’autunno dello scorso anno il noto museo di Palazzo Venier dei Leoni aveva aperto il proprio patrimonio artistico anche al pubblico con disabilità visive, iniziando un processo di sensibilizzazione (rivolto anche ai vedenti), alla conoscenza dell’arte attraverso il tatto.
L’iniziativa, lo ricordiamo, si avvale della collaborazione dell’Istituto dei Ciechi di Milano e dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), oltreché del patrocinio dell’ICOM Italia (il Consiglio Internazionale dei Musei). «Un percorso – com’era stato spiegato – che dal figurativo all’astrazione, porta alla conoscenza e a una lettura tattile delle avanguardie storiche amate e collezionate dalla volitiva mecenate americana Peggy Guggenheim».

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Data: 25/11/2016

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