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Il tema da 10 del bimbo disabile: “Diversità è ricchezza”

La maestra non ha avuto esitazioni nel giudicare il compito in classe di Alessio, un bambino di 6 anni affetto da emiplegia alternante, rara malattia genetica che provoca disabilità motoria e intellettiva. Gli ha dato dieci senza se e senza ma. Grazie soprattutto a passaggi come questo: “Ognuno di noi ha pregi e difetti, ma alcune diversità sono più evidenti. Per esempio, io non so camminare, invece Lorenzo è distratto e Feres non sa leggere, ma abbiamo altre abilità: io so leggere bene, scrivere, giocare e cantare. Essere diversi è una ricchezza, perché sarebbe brutto essere tutti uguali e possiamo imparare dagli altri”.

L’episodio è stato segnalato dalla pagina Facebook Vorreiprendereiltreno, comunità virtuale fondata da Iacopo Melio, studente toscano disabile promotore di una campagna contro le barriere architettoniche, intervistato qualche mese fa da Romagna Mamma. In breve il post è diventato virale e la madre di Alessio, Angela, è intervenuta sul social network ringraziando sentitamente. Come al solito, però, non è mancato chi ha provato a mettere in dubbio la vicenda e perfino la malattia di Alessio, così la signora Angela è stata costretta a dare la seguente spiegazione: “Mio figlio ha una malattia genetica molto rara che si chiama emiplegia alternante. Questa malattia comporta delle paralisi improvvise a tutto il corpo o parte di esso oltre ad un grave ritardo motorio, quindi nei momenti in cui non ci sono crisi riesce a stare in piedi sorretto o comunque con appoggio, durante le crisi emiplegiche (che si scatenano per un emozione, uno sbalzo termico, un rumore forte, con il vento, con la stanchezza e ancora una marea di fattori) sta malissimo, questa è una malattia severa ed invalidante quindi si vergogni solo per aver pensato che una madre possa ‘scherzare’ su un argomento del genere col proprio figlio e soprattutto che un bambino di sei anni scriva su un tema in classe che non sa camminare se non è vero!”.

Fonte: romagnamamma.it

(s.c./l.v.)

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Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?