Arte accessibileTorino Paratour

In cosa consiste "Torino Paratour"?

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Torino, capoluogo storico e affascinante, dove l’arte si manifesta sotto svariate forme, in statue meravigliose, dettagli di palazzi, bassorilievi elaborati che il più delle volte ci sfuggono. Vi è pero un uomo che ha deciso di mostrarci Torino con un approccio completamente nuovo, con un’attenzione particolare volta alle persone con disabilità motorie e visive, studiando percorsi ad hoc per chi è non vedente, non udente o in carrozzina, in un “viaggio” alla portata di tutti sia come durata che come accessibilità. Un modo per scoprire la nostra città attraverso vesti mai conosciute in precedenza, arricchendoci culturalmente e facendoci immergere in un’esperienza unica in cui solo Raffaele Palma, ideatore dell’intero “Torino Paratour”, potrà guidarci. Nello specifico si tratta di tre itinerari artistici che raccontano la nostra città secondo correnti stilistiche differenti: il Grottesco, che vede protagoniste quelle figure mitologiche tanto affascinanti ed erroneamente identificate come “diaboliche”,volti, musi d’animali e fregi di vario tipo, assai plastici, cosicché anche i non vedenti possano toccarli e capirne forma e uso; il Liberty, che offre l’opportunità di scoprire un variegato mondo di splendide espressioni creative ispirato perlopiù a sagome floreali, a foglie e a tralci e bacche di pura fantasia; infine il Razionalismo e il Contemporaneo, corrente che in Italia nasce subito dopo il modernismo e dal 1920 diviene il simbolo dell’architettura fascista , regalandoci un’arte che si compone di fregi a greche, forme geometriche piane e solide usate come ornamenti modulari per abbellire portoni, griglie per lucernai e cantine. Insomma, Torino vestita come mai la potreste immaginare. E soprattutto pensata “a misura d’uomo”, con una cura ed un’attenzione per tutti che fa di Raffaele Palma il pioniere di un progetto assolutamente da “toccare con mano”… E noi di Volonwrite non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di sperimentare in prima persona l’inedito Torino Paratour, stupendoci dinanzi ad una città raccontata come mai prima d’ora…

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Claudia Cespites

Claudia Cespites

Ci sono persone che da subito nascono con la vocazione per il mondo del sociale: sognano di diventare educatori, assistenti sociali, insegnanti.
E poi ci sono persone che nel colorato panorama del sociale ci "inciampano" per caso, come è successo a me. A differenza di tanti miei colleghi dell'associazione io provengo da un mondo completamente differente, con studi in comunicazione e marketing e con un contratto di lavoro come addetta ufficio presso un supermercato alimentare: ero abituata a confrontarmi con numeri e dati, più che con le persone.
Ma a volte, per fortuna, la vita ti riserva percorsi di crescita personale e professionale imprevedibili, che cambiano completamente il tuo modo di pensare e la prospettiva con cui ti rapporti a ciò che ti circonda.
Da quando, due anni fa, ho risposto a quell'annuncio di stage in comunicazione sociale presso l'Associazione Volonwrite, la mia vita è cambiata.
Ad oggi mi chiedo come sarebbero stati i miei giorni senza questa realtà: sicuramente più grigi, più "soli" e più superficiali...
A Volonwrite devo tantissimo: per me si tratta di una seconda famiglia, più che di un'associazione...e si sa, la famiglia non si abbandona mai!

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