La Salute in Comune - 2014

In rete per l’Oncologia

Giovedì 17 Luglio 2014,  a La Salute in Comune, si è parlato di Oncologia. Ospiti della serata sono stati il Presidente della Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta – il dott. Oscar Bertetto – ed il Direttore del Reparto di Oncologia dell’Ospedale di Biella – il dott. Mario Clerico.

Immagine 8_18La Rete Oncologica opera nel territorio Piemontese ed in Valle d’Aosta, mettendo in collegamento i vari ospedali, con l’intento di diagnosticare in tempo le neoplasie, di curare i pazienti nel migliore dei modi e di assisterli prima durante e dopo la guarigione con i follow-up.

E’ un sistema che consente al paziente di decidere dove curarsi e quindi quali opzioni terapeutiche scegliere per la propria guarigione, gli consente di avere una diagnosi precoce e di essere assistito da un team di vari specialisti e non da un singolo come accadeva fino a pochi anni fa. Sono predisposti dei controlli medici post guarigione per verificare se ci sia una recidiva, vengono assistiti i pazienti anche sotto l’aspetto psicologico poiché il paziente oncologico non solo deve essere riabilitato fisicamente ma anche psicologicamente perché, come ha detto il dott. Bertetto, il tumore è una doppia malattia, che colpisce il fisico, ma ne intacca le capacità relazionali e psicologiche.

Fanno parte della Rete Oncologica i Centri Accoglienza Servizi (C.A.S.) di norma presenti presso i servizi Oncologici delle Aziende Sanitarie, che si impegnano ad informare, indirizzare il paziente, anche nel caso di presunta malattia, e di intraprendere insieme al paziente un progetto di cure.

Durante la serata, il dottor Clerico ha spiegato “La bussola dei valori”, una raccolta di principi per far sì che le stesse regole siano la quotidianità nell’operato di medici, infermieri, psicologi. Della bussola fanno parte dei punti cardinali che sono: qualità, dignità, presa in carico e sostenibilità.

Il dottor Bertetto, infine, ha parlato del Progetto Protezione Famiglia, che consiste nel farsi carico dei problemi che possono nascere dalla presenza di un malato di tumore. Il progetto nasce per prendersi carico psicologicamente e socialmente di minori presenti in una famiglia con malato oncologico. Col tempo il progetto si è ampliato, prendendosi carico di varie fragilità tra cui per esempio soggetti con problemi di tossicodipendenza, malati psichiatrici, anziani soli. Ad oggi il progetto purtroppo non è esteso in tutto il territorio piemontese, ed è presente prevalentemente nel territorio torinese.

Per Associazione Volonwrite
Edoardo Vanotti

[sz-youtube url=”https://www.youtube.com/watch?v=Vza1OMvyGqs” /]

 

Post precedente

Accademia di Medicina di Torino a La Salute in Comune 2014

Prossimo post

Un giardino per la vita

The Author

redazione

redazione

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *