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Indego, l’esoscheletro con l’app

Per il momento solo per iOS, l’interazione con i dispositivi mobili consente di monitorare con facilità la riabilitazione

Ormai i gli smartphone ci hanno abituato a tutto, ma è la prima volta che possono essere utilizzati per controllare un esoscheletro. Si tratta di Indego, un esoscheletro per gli arti inferiori ideato e realizzato in Usa dalla Parker Hannifin Corporation per aiutare i paraplegici nella riabilitazione e nella vita quotidiana. Le sue caratteristiche principali sono la leggerezza – pesa poco più di 10 chili – la modularità – può essere facilmente regolato in base alle caratteristiche fisiche dell’utilizzatore – e la versatilità, grazie all’assenza di zaini per il trasporto di batterie, di cavi per il controllo: l’alimentazione e l’elettronica di controllo sono infatti interamente posizionati all’interno dell’esoscheletro stesso. Il dispositivo può essere poi facilmente smontato e riposto in una sacca per il trasporto.

Già queste caratteristiche ne fanno un oggetto potenzialmente utile per chi ha perso l’uso delle gambe, ma è sicuramente la possibilità di controllarne il movimento, di regolarne le caratteristiche e di misurare le prestazioni di riabilitazione direttamente dal telefonino a renderlo innovativo rispetto ai prodotti della concorrenza. L’App, per il momento disponibile solo per iOS di Indego, infatti, è stata concepita soprattutto per consentire ai pazienti in riabilitazione di monitorare i propri progressi in tempo reale e di regolare le prestazioni di Indigo in base ai risultati raggiunti. Uno studio condotto su 16 persone con danni di differenti livelli al midollo spinale ha dimostrato che, solo dopo 5 trattamenti di riabilitazione con l’esoscheletro, i pazienti hanno rapidamente imparato ad utilizzare l’esoscheletro su ogni superficie al chiuso e all’aperto, percorrendo anche lunghe distanze in pochi minuti. Indego, che ha di recente ricevuto il marchio CE, è disponibile per l’acquisto anche per il mercato Europeo e sarà presente al 20° congresso europeo di fisioterapia e medicina riabilitativa, Esprm, che si terrà a Lisbona dal 23 al 28 aprile 2016.

Fonte: sociale.it

(s.c./s.f.)

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Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?