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Italia orgogliosamente seconda al Torneo Internazionale di Torino

Vincere era difficile, se non quasi impossibile. Perdere con onore, lottando fino all’ultimo minuto nonostante il passivo, è stato un risultato di cui andare orgogliosi. L’Italia di ice sledge hockey ha perso, in finale contro il Canada, il Torneo Internazionale di Torino, ma ha colto molti spunti interessanti da cui ripartire.

Primo fra tutti, la convinzione di essere immediatamente dietro alle corazzate Stati Uniti, Canada e Russia, squadre composte prevalentemente da professionisti che hanno fatto dell’ice sledge hockey il proprio lavoro quotidiano. Secondo: l’affidabilità della vecchia guardia (con i torinesi Andrea Chiarotti e Gregory Leperdi su tutti), ancora capace di dare del filo da torcere ad avversari molto più giovani e sempre in prima linea quando si è trattato di lottare e soffrire. Terzo: i giovani in rampa di lancio che non hanno deluso le aspettative, con la piacevole conferma di Nils Larch e gli ottimi esordi di Eusebiu Antochi e Alessandro Andreoni (autori di una rete a testa).

Tutto questo in una situazione di emergenza, viste le defezioni di Andrea Macrì e Bruno Balossetti e con un Leperdi in condizioni non ottimali per una frattura a un dito; proprio per questo, coach Da Rin ha dovuto mischiare le carte: spostando Florian Planker in difesa, la squadra ha guadagnato potenza ma l’attacco ha perso il suo fulcro principale. Nonostante tutto, l’Italia è stata l’unica squadra ad aver segnato alla corazzata canadese grazie agli exploit di Capitan Chiarotti e Gianluigi Rosa; quest’ultimo si è confermato, ancora una volta, giocatore di livello internazionale.

Per quanto riguarda la gara, il Canada ha imposto fin dalle prime battute i propri ritmi, portandosi in vantaggio dopo pochi minuti con Mc Gregor (capocannoniere del torneo con 10 gol). Dal canto suo, l’Italia ha mostrato una buona difesa, limitando il passivo del primo tempo sull’1-0 e andando addirittura vicina al pareggio con Planker e Rosa. Nella seconda frazione gli ospiti hanno allungato il passo grazie allo stesso Mc Gregor, alla doppietta di Westlake (medaglia d’oro a Torino 2006) e a Sholomicki. Gli Azzurri hanno fatto vedere le cose migliori nel secondo tempo, trovando la rete del 5-1 con Rosa, autore di una pregevole azione personale con tanto di slalom tra gli avversari. Ci hanno pensato Bowden e ancora Mc Gregor a chiudere i conti sul definitivo 7-1. Il vice-coach Mirko Bianchi è comunque soddisfatto della prestazione offerta: «Aver incontrato una squadra come il Canada per due volte in una settimana  ci permetterà di crescere e lavorare sui nostri errori; abbiamo giocato bene in tutte le partite e possiamo essere orgogliosi di questo».

Il prossimo impegno dell’Italia, in attesa di sapere se si disputeranno i Campionati Europei, è fissato per il 2016 con un altro torneo internazionale, stavolta in Giappone, contro padroni di casa, Corea del Sud e Repubblica Ceca.

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Marco Berton

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