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L’8+ Open Mind Armida all’International Budapest Cup Regatta

Un’altra grande avventura per i ragazzi dell’8+ Open Mind, team di para-rowing interamente composto da persone con disabilità intellettivo/relazionale creato dalla Società Canottieri Armida di Torino. La squadra parteciperà per la prima volta, sabato 1 aprile, all’International Budapest Cup Regatta.

Dopo le positive esperienze alla Heineken Roeivierkamp (Amsterdam 2015), alla Head of the River Amstel (Amsterdam 2016) e alla Wienerachter (Vienna 2016), gli atleti torinesi torneranno a sfidare i propri colleghi normodotati solcando le acque del Danubio, ergendosi a paladini dell’inclusione sociale e dello sport integrato.

Il significato simbolico di questa partecipazione è duplice perché, per la prima volta dalla creazione del team, sono state aggregate all’equipaggio due atlete donne: si tratta di Marta Casetta e Margherita Merlo. Un passo decisamente importante verso le pari opportunità in uno sport ancora considerato prevalentemente maschile. Di seguito trovate la lista ufficiale degli atleti che prenderanno parte alla regata ungherese, che saranno accompagnati dai tecnici Filippo Cardellino e Vittoria Cernuschi.

Andrea Appendino (sindrome di Down)

Matteo Bianchi (sindrome cat-eye)

Matteo Bongiovanni (Atassia cerebellare)

Marta Casetta (sindrome di Down)

Umberto Giacone (sindrome di Asperger)

Margherita Merlo (sindrome di Down)

Alessandro Rossi (sindrome di Asperger)

Lorenzo Sforza (sindrome di Down)

Facciamo un po’ di storia del settore para-rowing Armida: fondato nel 2000 dal tecnico Cristina Ansaldi, nel corso degli anni ha promosso eventi come la regata annuale Rowing for Tokyo – Paralympic Games 2020, nata nel 2004 come tappa fondamentale di avvicinamento ai Giochi Paralimpici. L’ottimo lavoro svolto ha portato ad una crescita esponenziale del bacino di atleti tanto da spingere ad affiancare, all’attività paralimpica con persone con disabilità fisica e sensoriale, anche quella Special Olympics con persone con disabilità intellettivo/relazionale.

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Marco Berton

Marco Berton