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Marieke Vervoort, campionessa paralimpica di atletica vincitrice di un oro e un argento nei 100 e 200 metri (categoria T52) a Londra 2012 e di un argento e un bronzo nei 400 e 100 a Rio 2016, è morta ieri nella città natale di Diest attraverso l’eutanasia, legale in Belgio.

Come riportato da numerose testate italiane e internazionali, Vervoort aveva firmato i documenti necessari già nel 2008 a causa di una malattia muscolare degenerativa diagnosticata all’età di 14 anni. Stando alle ultime ricostruzioni giornalistiche, l’atleta negli ultimi tempi avrebbe dichiarato di sentirsi molto male, di aver sopportato dolori atroci, paralisi alle gambi e crisi epilettiche tanto da dover assumere altissime dosi di antidolorifici e morfina.

Alcuni hanno ricordato come la stessa avesse espresso le proprie volontà già dopo Rio 2016: “Se non avessi ottenuto quei documenti – aveva dichiarato – penso che mi sarei già suicidata, perché è molto difficile vivere con così tanto dolore e sofferenza e questa insicurezza”.

Lo sport, infine, scelto come strada maestra verso una vita dignitosa fino all’ultimo istante: “Molte persone – aveva aggiunto in un’altra intervista – chiedono come sia possibile riuscire a ottenere risultati così buoni e continuare a sorridere nonostante il dolore e i farmaci che mangiano i muscoli. Per me lo sport e la corsa su una sedia a rotelle è una specie di medicina”.

Di seguito, i link agli articoli citati:

https://www.repubblica.it/sport/vari/2019/10/23/news/paralimpiadi_eutanasia_per_la_belga_marieke_vervoort_oro_a_londra_2012-239259996/?refresh_ce

https://www.gazzetta.it/Paralimpici/23-10-2019/vervoort-sceglie-eutanasia-40-anni-oro-paralimpico-350487807288.shtml

https://www.lastampa.it/esteri/2019/10/23/news/la-campionessa-paralimpica-vervoort-ha-scelto-di-morire-1.37779070

L’atleta paralimpica belga Marieke Vervoort è morta martedì facendo ricorso all’eutanasia

 

Categories: News, Sport&Disabilità

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