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La Città Camminabile


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Sabato 29 giugno – Che camminare faccia bene alla Salute è un dato di fatto: infatti, quando non vi siano compromissioni di altro genere, è l’atto fisiologico per eccellenza, uno degli schemi motori di base. Per queste ragioni, risulta, quindi, l’attività fisica ideale per tutte le persone che vogliano raggiungere e mantenere una buona forma fisica.

Camminare anche per soli 30 – 40 minuti tre volte a settimana può portare risultati sorprendenti e produrre benefici evidenti sulla nostra salute. Quali?

Innanziatutto, c amminare fa bene al cuore: in un camminatore abituale il cuore risulta più grosso poichè le cavità si allargano per contenere maggoiri quantità di sangue in quanto le paereti, costituite da tessuto muscolare, si rinforzano e si ispessiscono. Inoltre, le pareti dei vasi diventano più elastiche e consentono una migliore circolazione sanguigna: lo afferma uno studio dell’Università di Osaka che ha dimostrato che una camminata di 20 minuti al giorno per 5 giorni la settimana riduce del 12% il rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari.

Camminare fa bene anche ai polmoni perchè i muscoli annessi alla cassa toracica si rinforzano permettendo così un ampliamento dello spazio per i polmoni i quali possono espandersi carichi di ossigeno. Ciò induce ad una diminuzione della frequenza respiratoria poichè la quantità di aria che si espelle dopo un rigonfiamento massimo del torace è maggiore.

Anche le ossa ne traggono beneficio; camminare fa depositare i sali di calcio che proteggono, almeno in parte, dall’osteoporosi.

Ultimo, ma non per importanza, camminare combatte lo stress inducendo un rilassamento che porta a ristabilire l’equilibrio compromesso dai ritmi frenetici della vita quotidiana, incidendo positivamente anche sull’umore.

 

Ad occuparsi di diffondere questa sana pratica, ci ha pensato l’Associazione La Città Camminabile, proponendo un’ora di camminata libera per osservare la nostra Città con un occhio più attento e sensibile, soffermandosi sulle problematiche che Torino conosce molto bene: macchine parcheggiate sulle strisce pedonali, in doppia fila, eccesso di smog e inquinamento acustico.

In testa alla cordata di camminatori, Andrea Meroni, presidente dell’Associazione.

 

Andrea, perché nasce La Città Camminabile?

Innanzitutto c’è da dire che Torino si presta molto ad essere percorribile a piedi, anche se vi sono problemi di fondo da risolvere, legati più che altro alla poca educazione di chi utilizza l’auto.

La città Camminabile è una “provocazione”, uno “stimolo”; si vuole arrivare a rendere la nostra Città un territorio da vivere “a piedi”, percorribile con le proprie gambe: che siano gambe che si muovono su di una bicicletta o su di uno skateboard poco importa: l’importante è che le persone imparino ad usarle non per guidare un mezzo come l’automobile!

Una città come Torino, di grandi dimensioni e inoltre improntata dall’esperienza della FIAT , sente fortemente l’esigenza dell’utilizzo della macchina: siamo abituati al traffico urbano, viviamo e parliamo in funzione dell’automobile! Le persone che camminano, ad esempio, le chiamiamo “pedoni”, perché adottiamo inconsciamente la visione da automobilisti! In realtà il termine corretto è “camminatori”.

Si deve rallentare il traffico in funzione delle persone che camminano, dobbiamo riconquistiamo i nostri spazi e soprattutto il nostro corpo! 

 

Sono previsti progetti futuri dopo la Salute in Comune?

Il progetto de “La Città Camminabile”  procederà anche in futuro  grazie al fatto che Torino ha varato la delibera di città camminabile, approvata giusto qualche settimana fa; sono molteplici i pareri positivi riscontrati dagli amministratori delle altre associazioni che si ergono sugli stessi principi, vi è inoltre l’approvazione dell’assessore alla mobilità e di tanti cittadini!….. Non ci resta che continuare a camminare su questa strada!

 

Per Associazione Volonwrite

Claudia Cespites

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The Author

Giada Morandi

Giada Morandi

Ho inseguito tutti perchè si descrivessero, adesso però non ho più scuse… tocca a me!

Che dire?

Psicologa per passione, letteralmente inciampata nel mondo della comunicazione sociale nel 2007, grazie ad una borsa lavoro per persone con disabilità fisico-motoria presso il Servizio Passepartout del Comune di Torino.

In carrozzina da sempre (o quasi, ma mi sembra che la mia vita sia cominciata da lì!) oggi mi occupo di alcune attività legate al Progetto Prisma del Comune di Torino e della gestione di questo pazzo, colorato, vivace, allegro gruppo di ragazzi di Volonwrite.

….ma la prossima volta che ci viene in mente di aprire una sezione chi siamo sul sito, andiamo a berci un caffè?

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