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La Festa del Lavoro sia dedicata alla disabilità: Uici scrive a Cgil, Cisl e Uil

Lettera aperta del presidente nazionale Barbuto: “nonostante le leggi e l’azione di associazioni e sindacati, centinaia di migliaia e forse milioni di persone sono in cerca di lavoro. Le loro battaglie devono unirsi alle rivendicazioni più generali delle classi meno abbienti, perché venga costruito e rinsaldato un vasto fronte comune della solidarietà sociale”.

Dedicare la prossima Festa del Lavoro (1 maggio) alla disabilità, trasformando così la ricorrenza in “una grande occasione di unità e di solidarietà sociale”: lo chiede con forza l’Unione italiana ciechi e ipovedenti, attraverso il suo presidente nazionale Mario Barbuto. E’ lui a firmare la lettera aperta ai segretari generali delle Confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil: Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Salvatore Barbagallo.

“Scrivo a nome delle centinaia di migliaia di ciechi e ipovedenti italiani, certo di interpretare anche i sentimenti, i desideri e le aspettative dell’intero mondo della disabilità: alcuni milioni di persone in tutta Italia – spiega Barbuto – Scrivo per proporre alle Confederazioni Sindacali di dedicare il prossimo appuntamento del Primo maggio in tutte le piazze d’Italia al tema della disabilità, coniugata alla solidarietà sociale, all’eguaglianza e al diritto al lavoro”. Come già accaduto, peraltro, lo scorso anno a Bologna, dove proprio questo tema “ha fatto da filo conduttore delle manifestazioni sindacali del Primo Maggio, riscuotendo il consenso generale dei cittadini e dei lavoratori”.

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27/02/2017

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