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La maratona alla ricerca dell’accessibilità perduta

Si tratta di tre giorni di maratona informatica per la rilevazione delle barriere architettoniche, condotta da tecnici ed esperti, e condita di sessioni formative e informative sui temi della disabilità, dell’accessibilità e delle nuove tecnologie. Il tutto finalizzato a realizzare una mappatura open data dei percorsi accessibili (e inaccessibili) degli edifici (pubblici e privati di interesse pubblico) con entrata accessibile e non accessibile di una vasta area di Lecce città.
Quest’anno il primo maggio viene di domenica e dunque non porta con sé alcun “ponte”. Tuttavia, se dal 28 al 30 aprile (in particolare sabato 30) ti trovassi a passare da Lecce, avresti la possibilità di partecipare a un evento unico, il progetto di mappatura partecipata “Smart Hackathon – La città accessibiLE per la realizzazione di un Piano per la Eliminazione delle Barriere Architettoniche della città di Lecce”.

Questo evento del tutto innovativo per il nostro Paese lo hanno fortemente voluto due assessori del comune, Alessandro Delli Noci (Innovazione Tecnologica, Politiche Comunitarie e Politiche Giovanili) e Gaetano Messuti (Lavori Pubblici) in collaborazione con “Movidabilia – Spazi senza barriere”. Si tratta di tre giorni di maratona informatica per la rilevazione delle barriere architettoniche, condotta da tecnici ed esperti, e condita di sessioni formative e informative sui temi della disabilità, dell’accessibilità e delle nuove tecnologie. Il tutto finalizzato a realizzare una mappatura open data dei percorsi accessibili (e inaccessibili) degli edifici (pubblici e privati di interesse pubblico) con entrata accessibile e non accessibile di una vasta area di Lecce città.

I partecipanti realizzeranno un grande guadagno personale: infatti da un lato renderanno un servizio civico di enorme portata alla collettività, dall’altro saranno sensibilizzati al concetto di open data e di condivisione dei dati, infine si renderanno conto delle problematiche quotidiane delle persone con disabilità oltre a imparare nozioni sulla normativa nazionale e internazionale in tema di accessibilità e sui concetti di barriera architettonica e di discriminazione. A ciò si aggiunga che un team di esperti nel campo di Open Data, Web Marketing e OSM, quali Francesco Piero Paolicelli, Federico Cortese, Salvatore Maletesta e Claudio Mastropaolo sveleranno i segreti sull’utilizzo delle open source map, delle mappature dal basso e delle iniziative di intelligenza collettiva a servizio dei concittadini e della pubblica amministrazione.

Ecco perché vale davvero la pena partecipare a questa “maratona alla ricerca dell’accessibilità perduta”, nella quale cittadini e famiglie, tecnici e associazioni, portatori di disabilità e non, troveranno i luoghi accessibili e non accessibili della città, per creare una mappa utile per tutti.
Una mappa destinata a crescere grazie a quanto appreso in questo “gioco della cittadinanza attiva”.

Ecco il programma completo:

–  28 Aprile (8.30 – 13.00) sessioni di sensibilizzazione e informazione, della durata di due ore ad una classe di massimo 50 ragazzi e ragazze, di seconda e terza media, anche con disabilità motoria e sensoriale, nelle due scuole medie presenti nell’area da mappare.

–  29 Aprile Inizio maratona (ore 9.00 – 14.00) Officina Cantelmo. Breve sessione informativa sulla normativa nazionale e internazionale in tema di accessibilità, concetto di barriera architettonica e discriminazione a cura dell’Avv. Pinnella. Introduzione all’utilizzo delle open source maps, al concetto di mappatura dal basso e alle iniziative di intelligenza collettiva a servizio dei concittadini e della pubblica amministrazione. A fine giornata saranno formati i gruppi che mapperanno la città il giorno dopo.

–  30 Aprile Mappatura (9.00 – 14.00) dell’area urbana di riferimento. Dalle Officine Cantelmo partiranno i gruppi, ciascuno guidato da un tutor, che mapperanno edifici e barriere architettoniche.
Nel pomeriggio i tecnici perfezioneranno la mappa così ottenuta.

L’evento sarà completamente tradotto in lis e verranno utilizzate app accessibili compatibilmente alle esigenze delle varie associazioni.

Fonte: economyup.it

(s.c./m.n.)

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The Author

Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?