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Comunicazione Sociale sulla Disabilità

Le nuove tecnologie al servizio dell’inclusione delle persone con disabilità nel sistema dei media italiano: di questo si è parlato al convegno Spazi Culturali RAI: Ricerca, Aspirazioni e Opportunità, organizzato la scorsa settimana presso il Museo della Radio e della Televisione di Via Verdi 16 a Torino.

Nel corso del convegno si è parlato dei nuovi strumenti a disposizione delle persone con disabilità per poter usufruire dell’offerta televisiva. L’ingegner Alberto Morello (Direttore Centro Ricerche, Innovazione Tecnologica e Innovazione RAI) ha brevemente illustrato i vantaggi apportati dalla tv rallentata e dalla sottotitolazione simultanea per le persone sorde, mentre Roberto Natale (Direttore Responsabilità Sociale RAI) ha riflettuto sul significato del servizio pubblico e ha ricordato : “L’obbligo di servizio pubblico – ha dichiarato – si concretizza nella promozione della coesione sociale, lavorando per unire e per promuovere i diritti. Per garantendo stage in RAI a perone con disabilità, promuovere raccolte fondi e dare spazio ad associazioni che si occupano del tema con trasparenza e rotazione”.

Carla Montruschi, tecnico audiometrista presso la Città della Salute e della Scienza di Torino, ha espresso il concetto di “alleanza riabilitativa”: un percorso di accompagnamento alla cultura che, attraverso la sinergia tra organizzazioni, la sensibilizzazione e l’automatizzazione dei processi inclusivi, possa offrire soluzioni adeguate a seconda dei bisogni dell’utenza. Massimo Molteni (Direttore Sanitario dell’IRCSS Medea e Responsabile dell’Unità Operativa di Psicopatologia dell’età evolutiva) ha focalizzato il suo intervento sull’autismo, ricordando l’importanza della sperimentazione e della personalizzazione delle tecnologie con l’obiettivo di adattare l’offerta alla persona.

Una parentesi è stata fatta, da parte dell’Ingegner Paolo Robutti (Presidente dell’Associazione Abilitando), anche sull’accessibilità museale, favorita da un’accoglienza adeguata e da soluzioni come la stampa 3d o le applicazioni per telefono cellulare: le ultime innovazioni, infatti, consentono a persone con diverse tipologie di disabilità di fruire delle opere d’arte attraverso il tatto o l’audio-video-descrizione con costi contenuti. In chiusura sono intervenuti anche Daniela Trunfio (presidente dell’Associazione Torino+Cultura Accessibile e di Cinemanchio), Valentina Borsella (redpondsnilr progetti e comunicazione della Fondazione Carlo Molo ONLUS e Luisa Antonini, autrice del libro sull’afasia Elsa, il signor No e la zia.

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