Associazione Volonwrite

Comunicazione Sociale sulla Disabilità

di Valentina Caradonna

Martedì 12 Novembre 2019, al Polo del ‘900, è stato presentato il libro “La rivolta delle carrozzine”, scritto dal presidente della FISH Piemonte (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), Piergiorgio Maggiorotti con l’introduzione e l’appendice a cura di Roberto Tarditi. Entrambi hanno voluto ripercorrere l’esperienza del CAH di Torino (Coordinamento Autogestione Handicappati), composto da un gruppo di persone con disabilità motoria che, negli anni ‘70, decisero di lavorare insieme per la rivendicazione di diritti alla mobilità, alla salute, al lavoro e alla vita indipendente. Non è una storia sulla disabilità a Torino, ma di un gruppo di persone che si è fatta carico della costruzione del proprio mondo, mettendo a nudo le proprie esperienze.

La presentazione del libro è stata accompagnata dalla partecipazione di alcune figure istituzionali della Città di Torino, tra cui l’assessora al welfare Sonia Schellino e il disability manager Franco Lepore. Gli interventi attuati nel mondo della disabilità, con la metodologia della co-progettazione, si basano su una filosofia di fondo: accompagnare la persona con uno svantaggio verso il raggiungimento di pari diritti e l’abbattimento delle barriere architettoniche. L’attuazione di quest’ultimo obiettivo è potenzialmente raggiungibile con la collaborazione di un gruppo di lavoro costituito da figure provenienti dai diversi assessorati e confrontandosi anche a livello regionale. I compiti del disabilty manager, invece, si riconducono ad una funzione di controllo della piena attuazione delle leggi esistenti, nonché ad una funzione propositiva in relazione a provvedimenti che possono migliorare le condizioni di vita di persone con una disabilità specifica.

“Ogni persona ha un suo modo di funzionare e ha una sua diversità funzionale, che si coniuga con la capacità di adattamento e di resilienza” ha esordito Giampiero Griffo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità. Antonio Castore, referente del movimento nazionale Liberi di Fare, ha introdotto l’esperienza di Valentina Alessandria, una giovane ragazza con disabilità titolare di un progetto di vita indipendente che negli anni si è adattato alle esigenze del momento: ciò è stato reso possibile anche all’esperienza di “Enjoy the difference”, un progetto di coabitazione tra pari.

Infine, il concetto di disabilità ha toccato anche il ramo della giustizia. Il professore di filosofia del diritto dell’Università di Torino Paolo Heritier ha riportato l’esperienza della “clinica legale della disabilità”: un luogo che si pone l’obiettivo di formare giuristi che rappresentino il mondo della disabilità e di costruire una rete di cliniche legali in Italia. Da questo libro è emersa l’importanza di come si possa migliorare la vita di tutti attraverso le
lotte per i propri diritti, mettendo “un granellino di sabbia nella macchina del potere”.

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