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La Rowing for Tokyo più forte delle alghe

Non sono bastate le alghe, tropicali e non, nè un tempo che fino a venerdì non prometteva nulla di buono, a fermare la Rowing for Tokyo – Paralympic Games 2020, tradizionale appuntamento con il para-rowing (canottaggio praticato da persone con disabilità) organizzato dalla Società Canottieri Armida, giunto alla sua 11° edizione.

La manifestazione, nata nel 2004 per promuovere la disciplina sul territorio piemontese, nel corso del tempo ha aumentato la propria importanza ed il proprio bacino, attirando l’interesse di società straniere e superando le 200 iscrizioni. Quest’anno, complice l’incerta condizione del Po (l’ok per la regata è arrivato solo due settimane prima), l’organizzazione e il Presidente dell’Armida Gian Luigi Favero hanno preferito limitare la partecipazione alle sole squadre italiane, concentrando il programma in una sola giornata; e così, sabato 15, dalle 9 alle 18, tecnici, atleti, genitori, tifosi e semplici appassionati si sono ritrovati presso la sede dell’associazione sportiva di Viale Virgilio 45 per celebrare un movimento che vuole ancora continuare a stupire.

La grande particolarità  che contraddistingue Rowing for Tokyo – Paralympic Games 2020 dalle altre gare di para-rowing è l’apertura della disciplina ad altre tipologie di disabilità, come quella sensoriale e quella intellettivo/relazionale: la Società Canottieri Armida, sotto questo punto di vista, rappresenta un’eccellenza perché è stata una delle prime, a livello internazionale, a lanciarsi in questo ambito, soprattutto grazie all’impegno del tecnico della Nazionale Italiana Cristina Ansaldi e del suo staff. La filosofia della Rowing for Tokyo è quella di far incontrare atleti con diversa età, esperienza e tecnica per consentire una crescita di gruppo, con l’obiettivo principe di formare i futuri partecipanti alle Paralimpiadi giapponesi del 2020.

Durante la mattinata si sono concentrate le gare  Special Olympics, riservate ad atleti con disabilità intellettiva: nella categoria 4 Jole hanno trionfato gli equipaggi di Canottieri Armida (Lanfranco, Tarulli, Zanin, Antoniotti e Miola), Canottieri Caprera (Colombino, Bosco, Morales, Battioli e Laugero) e Spezzina Velocior (Ciancio, Fedi, Pich, Cocco e Gardino), mentre nella categoria 2x Canoe hanno avuto la meglio Tevere Remo (Antonillo e Ramoni) e poi ancora Spezzina Velocior (Fedi e Pich) e Armida (El Laban e Mezzano). Tutte le gare Special Olympics si sono svolte sulla distanza dei 250 metri.

Al pomeriggio, in contemporanea alle prove indoor che hanno coinvolto ancora le disabilità intellettive al remoergometro, sono scesi in acqua gli atleti delle categorie paralimpiche, compresa la giovane promessa Davide Dapretto (Armida), vincitore (in singolo) nella categoria 2x AS M. Di seguito i vincitori delle altre in programma.

2x LTA 500 M: ARMIDA (Condello, Miola / Bovolenta, Zanin);

4x LTA MIX 500 M: ARMIDA/FLORA/LARIO (Condello, Mascolo, Brunelli, Bongiovanni, Cernuschi);

4GIG LTA ID MIX 1000 M: GAVIRATE (Tieghi, Brunengo, Borsani, Giorgetti, Zanin), ARMIDA (Casetta, Rossi, Giacone, Bongiovanni, Cernuschi), ARMIDA (Merlo, Rastrelli, Sforza, Vaccaro, Cardellino).

Gran finale con la sfida tra gli equipaggi 8+, compreso il fiore all’occhiello dei padroni di casa rappresentato dal team Open Mind (prima formazione con disabilità intellettiva a sfidare atleti normodotati in una regata internazionale), in acqua contro il team Blind (ciechi e ipovedenti), il team Blond (femminile) ed il team Master Silver Skiff (vincitori finali). Il trofeo Rowing for Tokyo – Paralympic Games è stato assegnato alla Canottieri Gavirate in base ai risultati ottenuti nelle sole categorie disputate sulla distanza dei 1000 metri.

La giornata è stata arricchita dalla presenza del mitico timoniere dei fratelli Abbagnale, Campione Olimpico a Los Angeles 1984 e a Seul 1988, Giuseppe “Peppiniello” Di Capua e del Consigliere della Federazione Italiana Canottaggio, Campione Olimpico a Sydney 2000, Rossano Galtarossa. Nel corso della serata, grande festa con la premiazione di alcuni degli atleti paralimpici piemontesi che hanno partecipato ai Giochi di Rio 2016: Roberto Airoldi, Martina Barbierato, Marco Dolfin e Andreea Mogos.

 

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Marco Berton

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