La Salute in Comune - 2012

La Salute in Comune 2012 – Un finale “col botto”

 

Anche quest’anno l’evento più atteso dell’estate torinese è giunto al termine. La Salute In Comune, che festeggia la sua quarta edizione, chiude i battenti soddisfatta dei risultati ottenuti.

 La manifestazione si è contraddistinta sia per la durata sia per la qualità delle attività proposte: per 25 giorni consecutivi giochi, dibattiti, musica, teatro, eventi culturali, laboratori artistici per grandi e piccini, e dibattiti sul tema del benessere e della salute dei cittadini, hanno animato i Giardini Reali, splendida cornice adiacente alla sede del Polo Cittadino della Salute. Il tutto ha preso vita grazie alla preziosa organizzazione e collaborazione del Polo Cittadino della Salute con le Associazioni Volonwrite e Tedacà che ne hanno curato l’aspetto comunicativo, la direzione artistica e la gestione del punto ristoro. Come ogni anno l’obiettivo prefissato è stato raggiunto, ovvero “raccontare” la salute nell’accezione più ampia del termine, con lo scopo di favorire il benessere e il miglioramento della qualità di vita, basati sul coinvolgimento e la partecipazione attiva della cittadinanza.

La Palazzina non poteva allestire evento migliore, proponendo una maratona di un mese che ha visto il susseguirsi di attività pomeridiane, aperitivi informativi e serate culturali e danzanti. «Salute, gioia e momenti d’incontro per condividere argomenti interessanti, utili e impegnativi. La Città di Torino ha fortemente creduto nel progetto del Polo Cittadino della Salute – ha spiegato l’Assessore alle Politiche Sociali Elide Tisi, durante la serata conclusiva dell’evento – ha creduto e investito in quella che è stata definita quattro anni fa “una nuova sfida”, ovvero creare un luogo “in comune” destinato alla Comunità dove potersi confrontare e rendere parte attiva su un argomento delicato come la Salute. Rispetto agli anni passati – prosegue l’Assessore – molto lavoro è stato fatto e con ottimi risultati, tanto che l’evento è arrivato a proporre un mese di attività. Un esempio concreto quindi, che si conclude con un bilancio di chiusura più che positivo».

EVENTI

Tra i protagonisti delle attività i bambini dell’Estate Ragazzi che, attraverso momenti ludici, hanno riflettuto sull’importanza dell’ambiente, della corretta alimentazione, dell’attività fisica e dei comportamenti da adottare per un’efficace sicurezza domestica. Presenti momenti ricreativi anche per gli adulti: dal laboratorio Ben-essere, per gli appassionati di bellezza che amano rilassarsi con la make up therapy, curata dalle preziose “paladine” della bellezza del Progetto Ben-Essere Piacersi per Piacere – laboratorio che usa il trucco come “pretesto” per aiutare le persone a ritrovare un contatto con il proprio corpo, prendendosene cura per renderlo più piacente e seduttivo -, agli scacchi, con l’idea di far sperimentare il gioco come un importante elemento sia per la socializzazione sia per il mantenimento di abilità cognitive utili a tenere in allenamento la memoria e a garantire un “invecchiamento in salute”. A tale proposito la Scacchistica Torinese ha messo a disposizione delle scacchiere organizzando gare e tornei aperti alla cittadinanza.

Tuttavia, è stata l’Arte la protagonista indiscussa delle attività pomeridiane, durante le quali non ha esitato a mostrare le sue mille sfaccettature e versatilità: dal riciclo di stoffa e cartone alle creazioni in panno lenci, dal decopatch agli origami, dalla lavorazione dell’argilla a quella del metallo, insomma Il Polo della Salute non ha avuto niente da invidiare alla Factory di Andy Warhol!

Momenti divertenti, ma anche di riflessione e commozione durante gli apericena culturali, come quando Marco Braico ha presentato il suo libro, velatamente autobiografico, “La festa dei limoni. Il profumo della gioia di vivere”, dove affronta il tema della leucemia e delle sue strategie adottate per reagire. Una testimonianza diretta che dimostra come la speranza sia davvero l’ultima a morire e che guarire da una malattia degenerativa come la leucemia è possibile. All’ora di cena hanno trovato spazio anche le Farmacie comunali di Torino S.p.A., con tre incontri sul Telefarmaco-Consegna a domicilio, sul corretto uso del farmaco, del foglio illustrativo, dello smaltimento e sul giusto utilizzo del cosmetico. Interessante e originale l’incontro sulla “dog therapy”, a cura di Gisella Bein – ASL TO2, ASL TO1, momento dedicato ai nostri amati cani per scoprire un reciproco benessere in un corretto dialogo tra cane e padrone.

Ma la settimana dedicata alla salute è stata anche teatro, musica e poesia e la manifestazione quest’anno ha davvero superato ogni aspettativa proponendo una rassegna in grado di soddisfare l’appetito artistico-musicale di ognuno.

Compagnie teatrali torinesi si sono alternate sul palco proponendo i leitmotiv della salute, del benessere e dell’integrazione sociale. Da ricordare l’inaugurale sfilata organizzata da AMECE (associazione che si occupa di bambini e ragazzi di qualsiasi età provenienti da diverse aree geografiche, in particolare dal Maghreb) e ASA (associazione culturale che persegue finalità di solidarietà sociale svolgendo le proprie attività nei settori dell’istruzione, della formazione, della tutela, promozione e valorizzazione della cultura e dell’arte) coloratissima di abiti tradizionali del Magreb e terminata in una degustazione di cibi e bevande del Nord Africa. Divertente la rappresentazione Essere o Ben Essere, questo è il problema, dei Playback Theatre ALNAIR, spettacolo parzialmente improvvisato e con un’attiva interazione con il pubblico. La compagnia teatrale Terapia d’Arte ha presentato invece l’esibizione La ruota gira controvento, opera grottesca che narra di un paradiso non accessibile, in cui si risvegliano due disabili dopo la propria morte, impossibilitati a guarire per problemi burocratici: la fotografia di un aldilà specchio del nostro mondo è un’occasione per riflettere. Nelle logiche simili a quelle reali, si possono scorgere i pregiudizi sociali che oscurano la capacità di cogliere le potenzialità delle persone svantaggiate, magari sostituendola con un patetico pietismo. La compagnia è un gruppo formato da attori professionisti e persone portatrici di handicap.

Tra le performance musicali è doveroso segnalare la no stop musicale “…DAL WEST ALLA VIA EMILIA, CONCERTO PER I TERREMOTATI” del Collettivo Musicisti Torinesi, impegnato a realizzare una performance sonora di 10 ore con l’intento di raccogliere fondi da devolvere alle aree colpite dal sisma.

Particolarmente rilevanti all’interno del programma serale, le proposte dei Centri di Aggregazione Giovanili della Città di Torino, che li vede protagonisti nel concerto di Bandakadabra, funambolica esibizione tra sfrenati ritmi balcanici, marcette popolari, melodie latine e jazz. Ovviamente non poteva mancare la musica popolare: come è ormai consuetudine da qualche anno, la banda dei “tarantati” torinesi che formano il gruppo La Paranza del Geco è tornata a far ballare il nostro pubblico. I tamburelli ossessivi, le corde pizzicate delle chitarre e le splendide voci hanno surriscaldato l’atmosfera dei Giardini.

Ospiti fissi a La Salute In Comune da quattro anni i Liberi Dentro: con la loro musica che unisce e abbatte ogni barriera, ci hanno fatto ballare sulle note di cover revival e di qualche pezzo contemporaneo. Emozionante è stato il tributo alla fantastica cantante soul Amy Winehouse, mancata l’anno scorso. Un’atmosfera ricca di musica e divertimento, che solo loro sono in grado di creare.

La chiusura dell’evento non poteva non essere in musica, quella con la M maiuscola!

Nel pomeriggio di domenica l’associazione NTRCT – realtà che nasce dall’idea di creare un contesto che permetta a una comunità aperta di narratori di incontrarsi e comporre storie collettive ambientate in luoghi reali della città di Torino – ha chiuso il progetto “Invito alla scrittura” mentre il gran finale è stato affidato alle scanzonate note dell’Orchestra Minima Gattico&Suzuki.

Insomma un grande successo quest’anno e Pasquale Salerno – referente organizzativo della manifestazione – può ritenersi estremamente soddisfatto come si evince dalle sue parole: «i risultati sono andati oltre le aspettative per quanto riguarda l’affluenza, in quanto anno per anno è sempre maggiore e questo fa si che anche, al di là degli spettacoli proposti, vi sia una parte di pubblico – composta da giovani, “meno giovani” e famiglie – che partecipa perché affezionato allo spazio, luogo ideale per trascorrere alcune ore in pace e serenità. » Prosegue: «altro elemento inatteso è stato l’interesse degli operatori sociali, che con un forte senso di responsabilità sociale sono intervenuti, a titolo gratuito, proponendo le loro attività, come ad esempio, la make up therapy e i massaggi shiatzu o rappresentando attività come interventi odontoiatrici e accoglienza notturna. Anche gli amministratori della città si sono mostrati particolarmente attenti e curiosi verso questa iniziativa, infatti il 2 luglio è stata convocata all’interno dello spazio interessato dalla manifestazione la Quarta Commissione Consiliare, ponendo all’interno dei propri lavori il tema del benessere e del come costruire, anche da un punto di vista politico, un maggior supporto a queste tematiche».

In sostanza, un finale “col botto” e in un contesto come questo, vale la pena ricordare che «se ognuno di noi mette un pezzo, i risultati arrivano, basta crederci. Ed è così che la quarta edizione è arrivata a durare così tanto». Claudio Foggetti, responsabile del Servizio Passepartout del Comune di Torino e dello Sportello InformadisAbile, non poteva porre fine alla manifestazione con parole migliori.

Arrivederci a tutti e…al prossimo anno, ovviamente!

Vittoria Trussoni

 

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Vittoria Trussoni

Vittoria Trussoni

Mi chiamo Vittoria, sono nata nel 1985 e se mi chiedete qual è il mio mestiere la risposta è…non lo so.

C’è chi dice una “comunicatrice”, chi una pseudo reporter in erba, chi un’educatrice mancata e chi una mantenuta. Insomma potrei essere tutto o niente, ma tento di fare quello che mi piace, senza troppe pretese dato che non sono specializzata in nulla.

Sono laureata in Lettere ma, al di là di una discreta cultura (che anche lì è da provare), non ho sfruttato al meglio la mia triennale letteraria, preferendo buttarmi nel mondo del sociale. E’ quasi tre anni che collaboro con l’Associazione e grazie alle splendide persone che la popolano e alla educativa esperienza del servizio civile volontario, ho scoperto cosa mi piacerebbe fare nella vita – al di là della fattora eh, ma quella è un’altra storia.

Adoro stare in mezzo alle persone, dedicare il mio tempo agli altri, conoscere, informarmi, curiosare in giro. Fare polemica, ridere, scherzare e soprattutto parlare parlare parlare. Sono un’inguaribile logorroica.

Sono cresciuta senza riconoscere la mia forza, con la perenne paura di sbagliare e di disattendere le aspettative delle persone che mi stavano vicino. Con il tempo ho imparato a cercare la fiducia in me e non negli occhi degli altri. Descritta così sembro perfetta!

In realtà sono permalosa, cocciuta, distratta, casinista e non molto ben disposta ad ascoltare le critiche, soprattutto se penso di avere ragione (sono un ariete, ho detto tutto!) ma sono entusiasta della vita, non amo la negatività delle lamentele.

Ecco, ho scritto già troppo!

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