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La Salute in Comune 2013: tempo di bilanci


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La Salute in Comune 2013: tempo di bilanci - Associazione Volonwrite

Domenica 21 luglio – 24 giorni di eventi, apericene, incontri con autori, associazioni, spettacoli, interviste e laboratori: giungiamo così al termine di questa edizione de “La Salute in Comune 2013”, consapevoli del bagaglio culturale che abbiamo appreso in queste settimane di full immersion sul tema del benessere. Un messaggio e un augurio di ricerca della Salute a 360°, secondo la sua accezione più completa: perché lo “stare bene” non riguarda solo il nostro corpo fisico, ma anche la nostra serenità mentale.

Ed ora che siamo giunti al termine di questo percorso, è giusto fare un bilancio su questa edizione 2013: ai microfoni, Claudio Foggetti – responsabile del Polo Cittadino della Salute – Carlo Mastrogiacomo e Pasquale Salerno – referenti del Polo Cittadino della Salute.

 

Che cosa ha reso ancora più speciale questa edizione de “La Salute in Comune”?

Claudio Foggetti: Noi avevamo un’ambizione, che credo abbiamo onorato, ovvero quella di ospitare e riunire i nostri cittadini in un ambiente gradevole, divertente e rilassante, in uno dei giardini più belli della Città, ma con un forte contenuto: il nostro compito era promuovere le idee di promozione della Salute. La Salute a Torino non la fa solo il Comune di Torino, ma la fanno decine e decine di organizzazioni, le più disparate e diverse, dalle più grandi alle più piccole, che si occupano di prendersi cura delle persone, delle difficoltà che oggi ognuno di noi può incontrare, e di coloro che devono attendere la tutela della propria salute! Sembra facile, ma in realtà non è così: ci sono molte cose che si possono fare, e la nostra domanda era: saremo in grado di organizzare un evento importante su questi temi, capace di attirare le persone in una cornice divertente, rilassante, ma contemporaneamente anche in grado di far fermare per un attimo a riflettere, nonostante il clima di festa di queste sere d’estate? In genere induciamo i nostri cittadini a riflettere organizzando seminari, convegni, ma questa volta la nostra ambizione era di riuscire a parlare di Salute in un contesto “leggero”…e ci sembra di esserci riusciti!

Carlo Mastrogiacomo: E’ stata importante la collaborazione tra associazioni significative diverse tra loro: Tedacà ha messo a sua disposizione la sua esperienza in materia di competenze artistiche, e le persone che lavorano per questa associazione, impegnate nell’attività di ristoro, nell’organizzazione, nella presentazione, hanno reso questo evento dall’aspetto qualitativo alto! Dal punto di vista della comunicazione ringrazio l’Associazione Volonwrite, che ha dato modo di dare conoscenza di tutti gli eventi in un modo innovativo e valido.

Pasquale Salerno: Il valore dell’iniziativa sta nel titolo; La salute in comune, dove “in comune” è la parola vincente. “In Comune” perché è realizzata anche dall’amministrazione comunale, ma soprattutto da una comunità di associazioni e organizzazioni che si sono messe a disposizione una nei confronti dell’ altra per costruire questa splendida iniziativa che ha visto una elevata partecipazione della cittadinanza; “in comune” anche perché in una Città che comunque “fa fatica”, poiché la crisi c’è e si sente, il rischio di rimanere in solitudine provoca ancora maggiore sofferenza, per cui il fatto di riuscire ad uscire di casa, a partecipare a questi eventi, a prenderne parte entrando in relazione con gli altri diventa anche una grande opportunità x costruire nuovi ponti, piccoli passi per creare una condizione di benessere. Noi affrontiamo il tema della salute, ma il tema salute non è soltanto un approccio dal punto di vista sanitario, bensì dal punto di vista sociale, perché benessere vuol dire anche riuscire  costruire relazioni con altre persone.

 

Ci sono già idee per l’evento del prossimo anno? Cosa si può migliorare ulteriormente secondo voi?

Claudio Foggetti: poiché siamo perfezionisti, posso rispondere che c’è sempre qualcosa che si può fare di più; nonostante questo credo di poter affermare che questo evento è “maturo”. L’edizione 2013 è stata quella della maturità, è stato un onore ma anche una grande occasione per comunicare contenuti importanti con una cifra modica! Abbiamo avuto il quasi tutto esaurito tutte le sere, siamo stati anche graziati dal tempo, ma abbiamo dovuto fare una grande selezione sui contenuti, poiché i giorni erano contati! Abbiamo quindi dovuto fare una scaletta, e il prossimo anno faremo nuovamente una selezione, ancora più attenta di questa, ma ad una condizione: si darà spazio a tutti coloro che hanno voglia di raccontare qualcosa di sé ma riconoscendosi nella cifra di stile che questo evento ha messo in piedi. Per noi è stato un piacere l’immagine di questa piazza piena di persone di ogni età, adulti, giovani, fedelissimi e non. Questa è una soddisfazione perché in questo modo riusciamo ad arrivare ai nostri cittadini nella maniera corretta, e a dare il nostro piccolo contributo alla conoscenza di come prendersi cura di sé, della propria famiglia e dei propri amici…e se abbiamo fatto questo abbiamo fatto tanto! In più ci siamo divertiti, il messaggio è “il prossimo anno, se ancora avete dubbi, venite a trovarci, portate i vostri amici, perché sono serata di buona musica, di ottime performance, gli artisti hanno talento!”

Pasquale Salerno: Io credo che per il prossimo anno l’obbiettivo che ci dobbiamo prefiggere sia quello di riuscire a lavorare all’interno della nostra organizzazione, in particolare il Comune di Torino, composta da undicimila dipendenti, che ha progettualità elevatissime al proprio interno e su diversi fronti: da un punto di vista ambientale, culturale, dell’educazione. Quest’anno siamo riusciti in alcuni casi e credo che l’obbiettivo del prossimo anno sia valorizzare ancor di più tutto quello che noi abbiamo all’interno dell’amministrazione comunale, che è una grande eccellenza a livello nazionale per presentarla come evento dal punto di vista culturale! E i cittadini sono interessati!

Una delle serate più bella è stata quella realizzata insieme all’Ospedale Mauriziano sul tema della leucemia, un argomento ostico della comunicazione, perché ha a che fare con la sofferenza; eppure la piazza era piena di persone, non solo perché interessata al tema ma anche perché dal punto di vista umano ognuno aveva qualche connessione con chi questa sofferenza umana la stava patendo: è quindi possibile toccare temi spinosi e gravosi  affiancandoli a momenti di musica e cultura, in un connubio che unisce l’aspetto delle performance con altri aspetti, rendendoli più vicini a tutti noi. L’altra considerazione è da fare riguardo tutte le associazioni che hanno partecipato, che sono state tantissime, ed è con la loro presenza che hanno offerto opportunità di conoscenza e pratiche di benessere, riempiendo questa piazza dal punto di vista culturale: un sentito grazie va proprio a loro!

Claudio Foggetti: Questa è stata la dimostrazione che si può creare un evento di tale portata con pochissimi soldi. Tutti noi abbiamo lavorato gratis, e vi assicuro che con poche migliaia di euro è possibile allestire un evento di piazza importante! Nonostante la crisi si possono ancora realizzare eventi del genere, a condizione che chiunque vi partecipi accetti l’idea che questo è il momento di rimboccarsi le maniche e dare una mano. E’ stato bello, una grande soddisfazione.

Per Associazione Volonwrite

Claudia Cespites

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The Author

Giada Morandi

Giada Morandi

Ho inseguito tutti perchè si descrivessero, adesso però non ho più scuse… tocca a me!

Che dire?

Psicologa per passione, letteralmente inciampata nel mondo della comunicazione sociale nel 2007, grazie ad una borsa lavoro per persone con disabilità fisico-motoria presso il Servizio Passepartout del Comune di Torino.

In carrozzina da sempre (o quasi, ma mi sembra che la mia vita sia cominciata da lì!) oggi mi occupo di alcune attività legate al Progetto Prisma del Comune di Torino e della gestione di questo pazzo, colorato, vivace, allegro gruppo di ragazzi di Volonwrite.

….ma la prossima volta che ci viene in mente di aprire una sezione chi siamo sul sito, andiamo a berci un caffè?

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