La Salute in Comune - 2015

La Salute tra Guinea Bissau e Biella

Domenica 12 luglio alla Salute in Comune è stata presentata la collaborazione nata tra i l’ordine dei frati francescani, l’Associazione Abala Lite, la Fondazione Maria Bonino e l’Asl di Biella per la popolazione della Guinea Bissau.

Tutto nasce all’interno dell’Ospedale Kumura gestito dai frati francescani, di cui il vicedirettore Frate Gianfranco ci ha fornito numerose informazioni: i pazienti sono principalmente malati di Mal di Hansen, Aids e Tubercolosi. I posti disponibili all’ospedale sono soltanto 70, nonostante le persone bisognose siano di gran numero superiore. Il compito principale di Frate Gianfranco è anche quello di assicurarsi che i suoi pazienti assumano le medicine giornalmente per questo ha escogitato un piccolo tranello: se loro assumeranno le medicine necessarie lui gli darà i pasti per la famiglia.

Oltre a tutto questo l’ospedale si occupa anche delle donne affette da Hiv durante la gravidanza; a questo proposito hanno iniziato la collaborazione con l’Asl di Biella per formare gli operatori ospedalieri sulle pratiche del cesareo e dell’anestesia in modo tale da non fare entrare in contatto il nascituro con il sangue infetto della madre.

Questo grande progetto non sarebbe possibile senza l’aiuto economico della Fondazione Maria Bonino: tale organizzazione nasce per onorare il ricordo di Maria, medico pediatra attiva in Angola, morta a causa della grande epidemia di ebola. Chi lavorò al suo fianco racconta di come si prodigava per ore ed ore con un approccio sempre calmo e generoso con tutti, pronta a spendersi con molta determinazione. Partendo la prima volta per lavorare in Tanzania, Maria ci aveva lasciato un biglietto, la parte anteriore dell’immagine portava la scritta “Temo che il giorno finisca prima che io me ne accorga, e l’ora dell’offerta passi via” …. Maria ha vissuto fino al 24 marzo 2005 il suo ideale, quando l’infezione da virus di Marburg, di cui da un po’ di tempo aveva avvisato inascoltata le autorità sanitarie, l’ha stroncata con centinaia di suoi bambini.

La Fondazione ha per oggetto di: continuare i progetti di aiuto iniziati da Maria Bonino in quei paesi dell’Africa dove aveva lavorato; individuare nuovi bisogni, adeguati alle forze della fondazione, per aiutare bambini africani; ideare progetti di sostegno allo studio per ragazzi bisognevoli e meritevoli; ideare progetti di sostegno alle famiglie per migliorare le condizioni di vita nelle case; sostenere in modo diretto e indiretto la costituzione di borse di studio inerenti condizioni patologiche di particolare interesse in Africa; incrementare con ogni mezzo la sensibilizzazione alle problematiche mediche africane per creare una cultura attenta a questa realtà; battersi affinché vengano istituiti nel nostro Paese dei precisi protocolli di intervento a favore di coloro che, come è successo a Maria Bonino, trovandosi all’estero per motivi umanitari e dopo aver contratto una malattia, necessitano di precisi controlli clinici, cure ed eventuale immediato rientro in patria.

Paolo Bonino, fratello di Maria e presidente della fondazione, ha raccontato come il progetto di Abala Lite rappresenti i valori della sorella: tenacia, amore e forza di volontà.

Post precedente

Da un chicco di riso

Prossimo post

TG 12 LUGLIO

The Author

Francesca Dentico

Francesca Dentico

Chi sono??
Eh…bella domanda.

Passo la maggior parte del mio tempo a pensare a chi sarò, ma non mi accorgo di essere totalmente impreparata sul sapere chi sono ora.
So cosa voglio diventare, ma non so chi sono diventata in questi anni.

Allora mi attengo al dire quali ruoli ricopro nella mia vita: sono una figlia linguacciuta, un’amica premurosa e testona, un’animatrice affettuosa e una servizio civilista per ora un po’ impacciata!
Sono sempre stata interessata alla sensibilizzazione attraverso l’informazione perché ritengo che mettere e mettersi al corrente di ciò che ci succede intorno ci renda tutti più forti e meno condizionabili.

Per questo motivo ho deciso di far parte di Volonwrite, penso sia lo strumento grazie al quale potrò crescere e capire, insieme a tanti altri giovani come me, come, nel nostro piccolo, possiamo contribuire a cambiare il mondo.

Sono una sognatrice si è capito??