News

La sanità digitale cresce in fretta

E tu ti faresti prescrivere un’app?

L’uso dei servizi sanitari online si diffonde sempre più. Ma se si tratta di prendere vere decisioni «sulla propria pelle» c’è ancora (giustamente) un margine di diffidenza

La “salute elettronica”, l’eHealth, comincia a fare breccia tra gli italiani. Il 2016 segna infatti un boom nella diffusione e nell’utilizzo dei servizi sanitari online da parte dei cittadini del nostro Paese, in particolare nella fascia d’età tra i 35 e i 54 anni, età in cui si inizia ad avere la necessità di accedere ai servizi sanitari e è si è abituati all’utilizzo di internet. Anche le app sulla salute raccolgono un certo apprezzamento da parte dei nostri connazionali, che le tengono tuttavia ancora, per così dire, “sotto osservazione”. A rivelarlo è un’indagine condotta dall’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano, in collaborazione con Doxapharma, su un campione di mille persone statisticamente rappresentativo della popolazione italiana, che sarà presentata in un convegno il 4 maggio prossimo. La ricerca rivela come, rispetto allo scorso anno l’uso dei servizi web sia in crescita. «È un riscontro molto positivo in termini soprattutto di diffusione – sottolinea Mariano Corso, responsabile scientifico dell’Osservatorio, che ha curato l’indagine assieme a Chiara Sgarbossa, responsabile della ricerca dell’Osservatorio -. Gli incrementi registrati rispetto al 2015 sono elevatissimi. Inoltre il nostro è un campione di popolazione sana (dunque in generale meno bisognosa di terapie e assistenza, ndr) e ciò significa che il mercato dei servizi della sanità si sta spostando moltissimo sul digitale».

Utilizzi una o più app per monitorare il tuo stato di salute? Se sì, quali? – VOTA

App per battiti cardiaci, allenamenti e calorie

I servizi web più utilizzati sono quelli che permettono l’accesso a informazioni sulle strutture sanitarie e la prenotazione online di esami e visite. Un terzo degli italiani ricorre a internet per cercare informazioni su problemi di salute, un quarto su farmaci e terapie. «C’è una maggiore maturità nell’andare a informarsi e anche ad auto-monitorarsi – dice Corso -. Si fanno confronti tra le strutture mediche, si utilizzano servizi online per pagare ticket o scaricare referti». Le app più diffuse sono quelle per il monitoraggio dei battiti cardiaci, dei passi, degli allenamenti, e delle calorie. Ancora scarso, invece, l’interesse per le app sul controllo del sonno. «La salute è uno degli argomenti in assoluto più cliccati sul web – aggiunge Corso -. E per quanto riguarda le app siamo sicuri che di qui a poco i medici le prescriveranno, in particolare quelle con una validità scientifica». E qualche passo avanti stanno facendo anche i tre “pilastri” dell’eHealth pubblica: la ricetta e il fascicolo sanitario elettronici e la telemedicina. La prima è la più nota e anche quella di cui i cittadini hanno maggiormente usufruito. Sul fascicolo sanitario raddoppia la percentuale di italiani che ne hanno sentito parlare rispetto al 2015 (da 16% a 32%). L’utilizzo dichiarato però è relegato a uno scarso 5%.

Fonte: corriere.it

(s.c./s.f.)

Post precedente

Così i Down invitano a dedicare più tempo all’amore

Prossimo post

Disabili: formazione gratuita per l'uso di PC e internet

The Author

Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?