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La storia di Luca, l’alunno più buono d’Italia

Luca Raggino è un bambino di 8 anni, residente a Rivarolo (TO), che è salito alla ribalta delle cronache per aver vinto un premio speciale: è stato eletto, infatti, Alunno più buono d’Italia dall’associazione Padri Scolopi, che istituì il riconoscimento nel lontano 1974. Se pensate che Luca sia il più buono d’Italia perché va particolarmente bene a scuola o perché abbia ottenuto particolari risultati in qualche campo specifico, vi state sbagliando: a Luca stanno a cuore, più di ogni altra cosa, le persone con disabilità, senza pregiudizi nè paure.

Escluse le precedenti, qual è stata, quindi, la vera motivazione che ha spinto l’associazione religiosa dei Padri Scolopi ad assegnare il premio come Alunno più buono d’Italia a Luca Raggino? Luca, che frequenta la scuola elementare dell’Istituto SS. Annunziata, è figlio di Livio Raggino, 56 anni, campione di paraciclismo, il ciclismo praticato da persone con disabilità. Ogni weekend di gara, nazionale o internazionale che sia, Luca segue il papà con la sua squadra (la Sportabili Alba, ndr), e si rende utile come può: portando borracce, spingendo carrozzine o aiutando gli atleti a sistemare le protesi, inseparabilmente legato alla sua maglietta con scritto: “sono il coach di mio papà”. Con il passare del tempo, grazie al suo sorriso e alla sua coinvolgente spontaneità, Luca è stato adottato come mascotte sia dalla Sportabili che dalla Nazionale, entrando a far parte dell’organico a tutti gli effetti.

Il premio, che è stato consegnato ufficialmente lunedì 24 in una cerimonia che si è svolta presso la palestra della scuola che Luca frequenta regolarmente, ha visto la partecipazione di numerose personalità istituzionali e sportive, tra cui i campioni di paraciclismo, amici di Luca e di papà Livio, Francesca Porcellato, Francesca Fenocchio e Fabrizio Topatigh; tra i presenti, anche l’Assessore allo Sport della Regione Piemonte Giovanni Maria Ferraris ed il sindaco di Rivarolo Alessio Rostagno. Entrambi hanno speso parole al miele per lui: «Lo sport insegna tanto e questo Luca l’ha compreso, l’importante è non arrendersi mai. Sono certo che anche gli altri bambini faranno tesoro dell’esempio di Luca» ha sottolineato Ferraris; «Sono orgoglioso di essere sindaco di una città che ha ricevuto un premio di così alto valore ha aggiunto Rostagno».

Dulcis in fundo, è arrivato anche la lettera, letta nel corso della cerimonia di premiazione,  di congratulazioni della Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, riportata integralmente da una delle edizioni settimanali de Il Canavese: “Ciao Luca, mi hanno detto che sarai premiato come l’alunno più buono d’Italia: a 8 anni è un bel premio, che ti incoraggerà a rimanere anche da grande quello che sei oggi. Porta in classe ogni giorno la tua gioia nell’aiutare gli altri e insieme lascerete il mondo migliore di come l’avete trovato”.

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Marco Berton

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