La Salute in Comune - 2014

Laboratori di Make Up Therapy a La Salute in Comune

Ben-Essere è un progetto che nasce in collaborazione con l’Associazione Verba e il Servizio Passepartout del images (4)Comune di Torino; consiste in percorsi laboratoriali di Make Up Therapy rivolti a persone con disabilità.

Il Progetto Ben-Essere nasce da una riflessione sulle conseguenze psicologiche di una malattia degenerativa, piuttosto che un trauma cranico, interventi chirurgici o cure particolarmente invasive: la sofferenza interiore che ne consegue induce spesso a trascurarsi e lasciarsi andare fino al punto di dimenticarsi di chi si è e di chi si era…

Spesso, a seguito di una lunga malattia o, ancor più, durante, ci si ritrova in un ambiente non più familiare o comunque con il quale non si può più interagire come prima. Proprio in questi momenti, la comunicazione tra corpo e spirito viene messa a dura prova ed è proprio in questo contesto che è necessario favorirla.

Piacersi per piacere è il motto che caratterizza questo progetto, proprio per sottolineare l’essenzialità del favorire il benessere interiore lavorando sulla cure di sè e sull’autostima, come cura vincente e sicuramente un punto di forza in più contro la malattia e uno strumento per l’inclusione sociale.

Il progetto è rivolto a persone ricoverate in presidi ospedalieri, in riabilitazione post-trauma cranici e midollari, gravi ustionati, affetti da patologie oncologiche e a persone con disabilità intellettiva o motoria o persone che comunque stanno vivendo in uno stato psico-fisico di estrema fragilità.

L’Equipe è composta da estetiste con formazione ADEST/OSS e da volontarie adeguatamente formate con corsi specifici.

Il laboratorio, dunque, può diventare un mezzo per prendersi cura di sè, partendo da fuori, per arrivare dentro, e ritornare fuori…

Per Associazione Volonwrite
Manuela J. Pavia

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Manuela Pavia

Manuela Pavia

Ciao, sono Manuela J. collaboratrice della redazione multimediale per la comunicazione sociale del servizio Passepartout. Nel raccontarmi vi confesso che fin da bambina ho avuto una spiccata predisposizione per l’arte, questo mi ha portata crescendo a seguire un percorso di studi nel settore! A seguito della mia scelta di Servizio Civile, che ho svolto come educatrice presso l’oratorio Salesiano San Luigi, la mia formazione da li in avanti verte su una scelta più di tipo sociale/educativo. Partecipo come volontaria a diverse associazioni, tra cui A.V.O, Croce Rossa Italiana, ecc… A seguito di un incidente a cavallo nel 2011, entro nel mondo della disabilità, da qui la scelta di rimettersi in gioco; partecipo alle selezioni e supero un concorso di Borsa Lavoro indetta dal Servizio Passepartout del Comune di Torino. Conosco così l’associazione VolonWrite, dove trovo un ambiente giovane ed energico, mi appassiono così sempre più alla comunicazione sociale. Oggi si parla molto di inclusione sociale, di non discriminazione e di diversità…

Per me ogni individuo è diverso dall’altro perché è nella sua natura la sua splendida unicità, la disabilità è una “diversa” condizione di vita, penso però che ogni persona ha delle capacità che devono essere sviluppate e delle lacune che possono essere colmate!
M.J.P.

Che cos’è la diversità…? […]«E' grave voler essere tutti uguali, perché questo significa forzare la natura, significa andare contro le leggi di Dio che, in tutti i boschi e le foreste del mondo, non ha creato una sola foglia identica all'altra.» Paulo Coelho

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