Associazione Volonwrite

Comunicazione Sociale sulla Disabilità

giornaleSi è conclusa oggi, 7 luglio, la seconda parte del laboratorio di scrittura indetto da Marco Berton, assistente sociale, giornalista e membro dell’Associazione Volonwrite.

Ricordiamo che lunedì 30 giugno il corso si era concentrato su tecniche di scrittura creativa che stimolassero la fantasia e traessero spunto dalla libera interpretazione di fatti e storie.

Quest’oggi, invece, il taglio è stato di tipo giornalistico: divisi in due gruppi i partecipanti hanno collaborato gli uni con gli altri per scrivere e realizzare concretamente la prima pagina di un giornale “inedito”, scegliendo un tema su cui riflettere e in cui sperimentare la corretta scrittura di un articolo.

E’ infatti necessario essere chiari nell’esplicare l’argomento scelto, in modo che la questione trattata sia evidente al lettore sin dalle prime righe del testo; usufruire di un linguaggio critico (ma senza esagerare), provando ad essere naturali e ad usare uno stile personale. L’obiettivo di chi scrive è quello di provocare interesse in chi legge, trattando l’argomento selezionato in maniera esauriente, rendendo l’intervento interessante anche grazie all’uso di aneddoti e storie.

Una volta redatto l’ articolo, vi erano a disposizione dei partecipanti quotidiani per scegliere e ritagliare un’immagine attinente all’argomento di cui scritto, per poter così strutturare una simil prima pagina: a gruppi si sceglieva il nome della testata giornalistica, i titoli specifici e accattivanti dei singoli pezzi e la disposizione degli articoli sul foglio A3.

Un’occasione piacevole di lavorare come all’interno di una redazione a tutti gli effetti.

Scrivere per informare, scrivere per raccontare, ma anche scrivere per riflettere. Per se stessi, per prendersi un momento per fare un bilancio della propria vita. E’ questa l’ultima tecnica di scrittura creativa che Marco ci insegna: “Letter to the self”, un’opportunità per dedicare un momento alle personali prospettive per l’anno futuro iniziando con un “Caro me…”.

La scrittura ha mille sfaccettature, si rifà di tante tecniche e di tante modalità di espressione: ringraziamo pertanto Marco che, con la sua attività, ci ha permesso di avere a disposizione stimoli che, in un mondo ove la comunicazione è vita, sicuramente torneranno utili.

Per Associazione Volonwrite
Claudia Cespites

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