La Salute in Comune - 2014

Laboratorio di scrittura creativa

10462827_727101257348695_4827378225163028349_nL’Associazione Volonwrite nasce nel 2009 con l’obiettivo di occuparsi di comunicazione sociale, con un occhio di riguardo alle persone che vivono una disabilità fisico-motoria.Dopo essere stata per sei anni ufficio stampa dell’evento La Salute in Comune, in questa edizione l’Associazione ha dato il via al suo primo laboratorio, svoltosi lunedì 30 giugno presso i Giardini Reali della nostra Città. A tenere il corso riguardante la scrittura creativa e la comunicazione è stato Marco Berton, ideatore del laboratorio e suo realizzatore.

Marco è volontario presso Volonwrite, giornalista ed assistente sociale; nel 2013 ha partecipato al progetto europeo Write Now, Write Your Future dell’Associazione Euroaccion di Murcia (Spagna), ove ha appreso alcune delle tecniche illustrate.

Cosa si intende per scrittura creativa? La scrittura creativa è un’arte affascinante e coinvolgente, ma è anche un lavoro lungo che richiede dedizione, determinazione, autocritica, spirito di sacrificio, comprensione delle proprie facoltà e dei propri limiti. Lo scrittore è chi è riuscito a fare dell’arte della scrittura una scienza. Scienza perché la scrittura è meccanica, è tecnica, è tecnologica. Non ha nulla di filosofico né di poetico, ma può essere filosofia e poesia. È essenzialmente conoscenza di ciò che riesce a trasformare un’idea in una storia da raccontare.

La scrittura creativa è ogni genere di scrittura che vada al di là della normale scrittura professionale, giornalistica, accademica e tecnica: nata in molti paesi come manifestazione spontanea di giovani scrittori, è diventata un fenomeno di costume, anche con buoni risultati editoriali e con il fiorire di scuole di Scrittura creativa.

Nel suo laboratorio, Marco ha saggiamente intervallato le attività più “impegnative” con momenti ludici, i cosiddetti Icebreakers, giochi realizzati per “rompere il ghiaccio” tra persone sconosciute tra loro.

La prima fase  dell’esercitazione ha previsto il raccontarsi attraverso il disegno: un divieto assoluto dell’utilizzo della parola scritta, lasciando poi all’immaginazione di un compagno l’interpretazione di quanto disegnato. L’obiettivo? La stimolazione della fantasia di ognuno di noi, per dimostrare che chiunque, partendo da spunti a volte anche poco chiari, può inventare e dar vita ad una storia inedita.

Nella seconda fase, invece, le parole sono diventate indispensabili e d’obbligo. Avete mai provato a scrivere ininterrottamente per 30 minuti? Non sono state concesse pause, cancellature, riflessioni premeditate: ci si è concentrati inizialmente su una storia, un episodio o un avvenimento che in qualche modo abbia influenzato la propria vita, e da lì si è lasciato che la penna avesse la meglio. L’obiettivo di questo esercizio è scrivere, e se non si sa più cosa raccontare lo si esprime sulla carta…tutto è valido, compreso il “non so cosa scrivere”!!!

Questa tecnica di scrittura creativa prende il nome di Free Writing e si fonda sul libero flusso di pensiero.

E se in questa fase il fluire delle parole è stato il fulcro dell’esercitazione, nell’ultima sessione, dal nome “Six Words Short Story” il fine è stato esattamente l’opposto: la ricerca precisa e dettagliata delle parole, di sei termini che componessero una frase di senso compiuto, raccontando una storia. Sei vocaboli per esprimere un pensiero politico, sociale, solidale o ironico, basandosi sul paradigma “Lesser is more” (meno è più).

Marco ha dimostrato in poche ore che ognuno di noi ha qualcosa da dire e raccontare, e le parole possono essere un’arma a disposizione di chiunque sappia usarle nel modo corretto.

Per Associazione Volonwrite
Claudia Cespites

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The Author

Giada Morandi

Giada Morandi

Ho inseguito tutti perchè si descrivessero, adesso però non ho più scuse… tocca a me!

Che dire?

Psicologa per passione, letteralmente inciampata nel mondo della comunicazione sociale nel 2007, grazie ad una borsa lavoro per persone con disabilità fisico-motoria presso il Servizio Passepartout del Comune di Torino.

In carrozzina da sempre (o quasi, ma mi sembra che la mia vita sia cominciata da lì!) oggi mi occupo di alcune attività legate al Progetto Prisma del Comune di Torino e della gestione di questo pazzo, colorato, vivace, allegro gruppo di ragazzi di Volonwrite.

….ma la prossima volta che ci viene in mente di aprire una sezione chi siamo sul sito, andiamo a berci un caffè?

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