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L’Altro Spazio, il primo locale italiano veramente accessibile


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L’Altro Spazio è il primo locale italiano interamente ideato e costruito a misura delle persone con disabilità. Inaugurato lo scorso ottobre a Bologna, ad aprirlo è stata l’associazione culturale Farm delle Due Torri, che da tempo lavorava al progetto.

Entrando nel locale alle persone cieche viene consegnata una mappa tattile del posto, in modo che possano subito orientarsi tra i tavoli e, una volta accomodati, riceveranno menù scritti in Braille. Il bancone basso, unico al mondo per forma e dimensioni, permette a chiunque, anche a chi è in sedia a rotelle, di poter ordinare o servire una birra. L’arredamento è disposto in modo da agevolare il passaggio e la circolazione. Lo staff è preparato a tradurre le informazioni visive per le persone cieche e a utilizzare la lingua dei segni per le persone sorde: al bar sono disponibili diversi sistemi per favorire la comunicazione.

Alla base dell’Altro Spazio sembra esserci quindi il concetto di accessibilità, come sostenuto dal presidente dell’associazione Farm, Nunzia Vannuccini. “Il concetto di inabilità è di fatto un’idea errata: si è inabili perché è il mondo intorno a noi che non è accessibile”, afferma Vannuccini.

Le iniziative

locale accessibileL’obiettivo dell’associazione Farm è quello di distruggere la nozione di inabilità attraverso esperienze di condivisione espressione e comprensione.

Oltre all’associazione Farm collaborano con l’Altro Spazio anche Jascha Blume, artista e film maker olandese, e l’insegnante Santa Vannuccini che all’interno del locale, assieme al buon cibo a base di prodotti di stagione, porteranno arte e cultura. Sono previste cene al buio, concerti, performance, incontri di reading come gli “appuntamenti del Verso 61″, oltre ad una libreria dove leggere i testi dei poeti contemporanei ed uno spazio riservato ai bambini. Ogni 3 mesi sarà scelto un tema per la programmazione, sia degli eventi sia del menù: il primo è intitolato “Nobody Land”, un mondo che ancora non esiste, una zona grigia tra due realtà o di conflitto perché nessuno ha il coraggio di attraversare il confine, spiega Blume.
Il menù e tutti i dettagli si adatteranno al tema, trasformandosi a seconda dell’occasione.

L’Altra scuola, spazio anche alla formazione

Al piano superiore dell’Altro spazio, oltre ad esserci la sede dell’associazione culturale Farm, si tengono i corsi de “L’Altra Scuola”, coordinati da Vannuccini a cui spetta appunto la parte dedicata alla formazione. Lo scopo è quello di offrire momenti educativi accessibili a tutti, grandi e piccoli, italiani e non.

Le attività prevedono:

corsi settimanali di sensibilizzazione al Braille ed al linguaggio dei segni (Lis);
corsi di lingua, che prevedono anche lezioni di cinese e giapponese sia per adulti che per bambini;
corsi di informatica per anziani, incluso l’uso di smartphone e tablet;
doposcuola per ragazzi che frequentano scuole primarie e secondarie.
corsi di italiano per stranieri;
corsi di pittura, fotografia, di taglio e di cucito.
L’Altro Spazio è aperto tutti i giorni dalle 12 all’1.30, nel weekend fino alle 3.

Data: 11/01/2016

Fonte: Abilitychannel.tv

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