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L'animale riesce dove l'uomo fallisce


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1Mercoledì 10 luglio – Una serata dedicata ai migliori amici dell’uomo, gli animali.

Un momento particolarmente apprezzato dai più piccoli, che si sono letteralmente innamorati degli ospiti canini di questo appuntamento alla Salute in Comune, dove oltre ad una panoramica sul tema cani, gatti e altri compagni della nostra vita, si è parlato della Pet Therapy.

 

Con il termine Pet Therapy (in italiano zooterapia) s’intende, generalmente, una terapia dolce, basata sull’interazione uomo-animale. Si tratta di una terapia che integra, rafforza e coadiuva le tradizionali terapie e può essere impiegata su pazienti affetti da differenti patologie con obbiettivi di miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psicosociale e psicologico-emotivo.

La  Pet Therapy non è quindi una terapia a sé stante, ma una co-terapia che ne affianca una tradizionale in corso. Lo scopo di queste co-terapie è quello di facilitare l’approccio medico e terapeutico delle varie figure mediche e riabilitative soprattutto nei casi in cui il paziente non dimostra collaborazione spontanea.

La presenza di un animale permette in molti casi di consolidare un rapporto emotivo con il paziente e, tramite questo rapporto, stabilire sia un canale di comunicazione paziente-animale-medico sia stimolare la partecipazione attiva del paziente.

 

Abbiamo affrontato l’argomento a quattro zampe con i nostri ospiti, il Dottor Guido Massimello – dirigente veterinario dell’ ASL TO1 – e Laura Ozella – veterinaria dottoranda presso l’Università degli Studi di Torino.

 

Dottor Massimello, siamo abituati a pensare all’ASL come ad una struttura che si occupa di persone; in realtà non è così, vi è infatti un occhio di riguardo anche per gli animali, corretto?

Esistono anche i veterinari nelle ASL: loro si occupano di tutto quello che noi mangiamo di origine animale, da quando la creatura nasce fino a quando arriva sulle nostre tavole – a meno di non essere vegetariani! A Torino esiste poi la realtà degli animali che vivono nelle nostre case, cani, gatti (anche esterni, che vivono in colonie proprie), e poi piccioni, gabbiani, volpi e cornacchie, tutti animali che vivono accanto all’uomo, senza essere posseduti da nessuno. Come veterinari ci occupiamo comunque soprattutto di cani e gatti, specie in questo periodo di vacanza ove i nostri uffici sono pieni di persone che desiderano espatriare con i propri animali…meno male che non li abbandonano! Ci sono realtà di abbandono che in uno stato che si dice civile non si dovrebbero più vedere!

 

Dottor Massimello, quale è la sinergia che si può istaurare tra persona e animale, ad esempio anche in casi di persone con disabilità?

 Il legame uomo-animale è un legame antichissimo e la pet therapy si basa proprio su di esso: sono due specie diverse ma entrambi sociali, che da sempre lavorano insieme, entrano in sintonia, riescono a comunicare! Noi abbiamo visto dai nostri studi di pet therapy sia con persone autistiche, sia celebrolese, sia anziane, che spesso l’animale riesce dove l’uomo fallisce. La pet therapy si sta diffondendo sempre di più negli anni, ma attenzione a come viene fatta! Non ci si improvvisa operatori, ci sono veri e propri corsi da seguire, équipe specifiche, serve un metodo e degli obbiettivi da raggiungere…per aiutare persone in difficoltà bisogna essere competenti, altrimenti si rischia di far dei danni!

 

Laura, tu invece ti occupi delle colonie feline a Torino. Ci spieghi meglio questo fenomeno?

Nel Comune di Torino ci sono più di 1300 colonie feline, ciascuna costituita da 10-30 gatti. Per colonia felina si intende un gruppo di gatti che vivono liberi, senza essere sotto il controllo di nessuno. E’ obbligatorio mettere il microchip ai cani, ma non ai gatti – a meno che non si espatri; il problema è che è quasi impossibile mettere questi microchip a questi gatti di colonia, liberi, anche perché non sempre si rivelano molto socievoli. E inoltre non sappiamo né quanti gatti esattamente ci siano né dove stiano! Per questo i nostri studenti stanno andando per le vie di Torino a fotografare i gatti, a contarli, a fare questionari alle persone che se ne occupano (le cosiddette “Gattare”), per capire l’entità del problema.

 

Quanto le “Gattare” vi aiutano nel raggiungimento di questo obbiettivo?

Le Gattare per noi sono fondamentali: sono il tramite tra noi e i gatti! Queste signore – e signori – si occupano quotidianamente di questi animali, dando loro da mangiare anche due volte al giorno…immaginate il tempo e la spesa economica! Noi intervistiamo queste signore per capire il più possibile l’entità di questa realtà, se i gatti stanno bene, quanto spendono. La loro collaborazione è fondamentale! Inoltre, e questo è un appello poco celato, cerchiamo anche di sistemare qualche gatto magari più docile…………………..

 

 

Per informazioni:

Servizio Tutela Animali e Servizi per l’Ambiente

Via Padova n. 29 – Torino

Tel. 011 4420179 – 011 4420194

Riceve il Mercoledì dalle 14.00 alle 16.30

e-mail: ufficiotutelaanimali@comune.torino.it

web: www.comune.torino.it/ambiente/animali/

 

Per Associazione Volonwrite

Claudia Cespites

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The Author

Giada Morandi

Giada Morandi

Ho inseguito tutti perchè si descrivessero, adesso però non ho più scuse… tocca a me!

Che dire?

Psicologa per passione, letteralmente inciampata nel mondo della comunicazione sociale nel 2007, grazie ad una borsa lavoro per persone con disabilità fisico-motoria presso il Servizio Passepartout del Comune di Torino.

In carrozzina da sempre (o quasi, ma mi sembra che la mia vita sia cominciata da lì!) oggi mi occupo di alcune attività legate al Progetto Prisma del Comune di Torino e della gestione di questo pazzo, colorato, vivace, allegro gruppo di ragazzi di Volonwrite.

….ma la prossima volta che ci viene in mente di aprire una sezione chi siamo sul sito, andiamo a berci un caffè?

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