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L’app che organizza la visita interattiva del Sant’Andrea

Progetto finanziato da Fai e Intesa San Paolo: dettagli inediti, video e storia della basilica saranno visibili sullo smartphone.

Una visita tra le navate che va oltre la classica osservazione: perché qui si parla di realtà virtuale, video a 360 gradi e audioguide. In italiano e in inglese. A tre anni dalla settima campagna «Luoghi del cuore» promossa dal Fai, che era valsa (grazie al sostegno di oltre 15 mila votanti) un 19° posto nella classifica nazionale e un finanziamento da 12 mila 400 euro, il progetto di visita interattiva alla basilica Sant’Andrea diventa realtà. Ieri, nel Piccolo Studio, Intesa San Paolo e Fai hanno presentato i dettagli delprogetto, che conta su uno stanziamento di 25 mila euro grazie anche a Comune, Confagricoltura Vercelli Biella, Lions Club Vercelli, Atena, Meeting Art, e la collaborazione dell’Arcidiocesi.

Entro l’anno i visitatori del gioiello cittadino, che nel 2019 celebrerà gli 800 anni dalla posa della prima pietra, avranno strumenti in più per apprendere la storia della basilica e le sue ricchezze. Grazie un’app da scaricare su smartphone e tablet, le navate si trasformano in un grande affresco multimediale, con la descrizione dei particolari (il rosone, il presbiterio, le decorazioni rinascimentali, le vicende di Guala Bichieri) e video panoramici. Il punto di partenza sarà un pannello introduttivo con un «qr code», un codice a barre da scannerizzare che proietterà il visitatore nella «realtà aumentata»: così si chiama il nuovo modo di fruizione.

Il progetto, frutto del lavoro di Paolo Dallera e Paola Lamberti durante la campagna Fai, non è rivolto solo a chi vuole visitare l’abbazia dal vivo, ma anche a chi intende conoscerla o preparare il tour: anche un cittadino americano, ad esempio, potrà pianificare la visita collegandosi a un sito realizzato in 3D o con l’app «Sant’Andrea Immersive Experience». Questa modalità facilita anche le persone disabili a conoscere tutti i dettagli della basilica.

Alla presentazione del progetto hanno partecipato il sindaco Maura Forte, l’assessore Daniela Mortara, il capo delegazione Fai Paoletta Picco, il direttore area imprese Piemonte Nord e Val d’Aosta d’Intesa San Paolo Mauro Azzi, Stefania Dassi del Mibac e Elena Frugoni della Soprintendenza: «Grazie alla realtà aumentata – ha detto Frugoni – sarà possibile conoscere dettagli architettonici e artistici non visibili a occhio nudo». Nuovi contenuti potranno essere sempre aggiunti, ad esempio lavori di restauro o iniziative sull’abbazia.

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Federico Stella

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