Stagione 2013/2014

Lavoro Senza Barriere

Seppur, in periodo di crisi, sia per molti motivo di problemi e grandi frustrazioni, il lavoro dovrebbe , culturalmente, essere concepito come diritto di tutti e per tutti e in tal senso andrebbero orientati pensieri, azioni, comportamenti.

In realtà persistono ancora oggi componenti discriminatorie capaci di rendere inaccessibili o insostenibili le esperienze lavorative a categorie di persone, le cui possibilità e i cui diritti di dignità sociale e professionale trovano scogli, ostacoli, barriere che sbarrano la strada verso l’ inclusione e la realizzazione.

Molti possono essere gli elementi caratteristici di una persona soggetti ad esclusione e discriminazione, dal genere all’età, dalla disabilità all’etnia. Differenze ancora troppo bersagliate da pregiudizi ed emarginazioni, tanto da oscurare diritti e competenze e diventare motivo di estromissione da possibilità di impiego.

Per far fronte a questa situazione, il progetto di comunicazione sociale “Senza Barriere” punta alla creazione di prodotti multimediali interattivi e di impatto capaci di valorizzare i comportamenti positivi che favoriscono il superamento di pregiudizi e discriminazioni.

A Volonwriteyou Mercoledi 16 Aprile, abbiamo conosciuto il progetto con Deana Panzarino, coordinatrice del progetto e dell’area sviluppo locale, ed Erica Mattarella, responsabile progettazione sviluppo locale, entrambe della Cooperativa LiberiTutti, la quale da tempo garantisce costante impegno sul territorio con azioni e iniziative contro le discriminazioni intese come “sbarramenti alle differenze” nella fruizione di una vita normale e dignitosa fatta di lavoro, vita sociale e scolarizzazione.

Ai microfoni Stefano e Vittoria.

Alcuni contenuti video già prodotti all’interno del progetto Senza Barriere sono disponibili QUI

 

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Stefano Martino

Stefano Martino

Non sono mai stato bravo nelle presentazioni. Non sarebbe un problema se ciò si riferisse solo al passato e….se non fosse che è difficile diventarlo tutto ad un tratto.

Mi chiamo Stefano, classe 1988, ed un lavoro come educatore dopo una gioventù spesa tra sport ed animazione di stampo oratoriano.

Dopo un liceo scientifico tra alti e bassi, un anno di Giurisprudenza basta per convincermi che non esistono prove sufficienti per procedere con la strada da avvocato. Fascicolo dunque chiuso ed archiviato.

Nel mentre, assieme con altri, mi impegno nel fondare un’associazione sportiva a carattere totalmente volontario, costruita per e con i giovani,la A.S.D. Polisportiva San Donato, che quest’anno festeggia i sei anni di attività e della quale nel tempo ricopro le cariche di Consigliere del Direttivo, Allenatore di Minibasket, Allenatore di Calcio.

Amo lo sport…è per me luogo non solo di divertimento, ma di integrazione, di valori sani, di relazioni vere, di rispetto e fiducia.

Il piacere di stare a contatto con le persone, di ricercare progetti sempre nuovi tra le varie esperienze di volontariato ed il semplice viver quotidiano, insinua nella mia mente il dubbio che la retta via conduca al vasto mondo del sociale.

Ancora restio ed incerto mi decido ad aderire al bando per il Servizio Civile Nazionale grazie al quale vengo selezionato per la Redazione di Passepartout.

Insomma, quel che è accaduto è che l’esperienza di Servizio Civile mi ha aperto gli occhi donandomi chiari orizzonti sul mio futuro professionale. Iscritto poco dopo a Scienze dell’Educazione avvio cosi la mia carriera da Educatore ora impegnata nella Cooperativa Mirafiori.

L’incontro con Volonwrite, avvenuto nell’anno di Servizio Civile, è stato illuminante e sconvolgente. L’interazione con persone meravigliose e progetti appassionanti mi ha inevitabilmente legato all’Associazione facendomene innamorare.

Dopotutto quell’approccio gioioso e curioso che Volonwrite possiede nel suo Dna è un po’ quello che mi ha sempre accompagnato ed in cui ho sempre creduto.

Amo Volonwrite ed amo il suo costante impegno in una comunicazione sincera e briosa dalla voce accogliente e dal cuore orientato ad una sempre maggior integrazione, ad un senso forte di comunità dove è riconosciuta l’irripetibilità e l’unicità di ogni individuo, stella luminosa di una costellazione che ci unisce tutti nell’essere persone. Stella quadrata, tonda o a punte, grande o piccola, in carrozzina o meno, non fa differenza, l’importante è che possa risplendere.

Dopo due anni di lontananza per altri impegni lavorativi, dall’anno scorso mi sono aggregato nuovamente all’allegra combricola….e difficilmente me ne separerò.

Urca Urca Tirulero….!!!!!!

Ops…scusate forse son stato troppo sintetico…!

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