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Le condanne morali non bastano più

«Crediamo che insieme alle battaglie culturali per la piena inclusione e le pari opportunità, servano anche decise azioni legali contro gli autori di questi gesti odiosi. Condannare, infatti, non basta, né bastano le scuse: dobbiamo far sì che la legge contro le discriminazioni cominci a funzionare da deterrente contro l’inciviltà»: così Nazaro Pagano, presidente dell’ANMIC, commenta l’avvilente caso di inciviltà che in una nota “strada del lusso” di Milano, ha visto il proprietario di una Ferrari trattare a male parole e a quanto pare anche colpire il padre di un ragazzo con grave disabilità.

«È un bruttissimo episodio, l’ennesimo, che segnala come ormai l’arroganza e l’inciviltà nei confronti dei cittadini più indifesi, come quelli disabili, abbia raggiunto ormai un limite inaccettabile».
A dirlo è Nazaro Pagano, presidente dell’ANMIC (Associazione Nazionali Mutilati ed invalidi Civili), commentando il caso di inciviltà che in Via Montenapoleone a Milano, la nota “strada del lusso”, ha visto per protagonista suo malgrado il padre di un ragazzo con grave disabilità, preso a male parole e a quanto pare anche colpito dal proprietario di una Ferrari con targa svizzera.

«Quell’imprenditore -ricorda Pagano – non solo ha parcheggiato la propria Ferrari a cavallo di due posteggi per disabili, ma alla richiesta di spostarsi da parte del padre di un ragazzo con grave disabilità, l’avrebbe persino spintonato, dicendogli “io me ne frego di te”. Si tratta di una vicenda che ben rappresenta il degrado di una società dove la discriminazione è purtroppo raramente punita».

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Data: 19/09/2017

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