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Le disabilità, la tutela ambientale e l’inclusione

Temi e concetti profondamente intrecciati in “Un Natale di plastica. Teatro inclusivo a basso impatto ambientale”, evento in scena a Bari, nella serata di oggi, 21 dicembre, frutto di un percorso tematico e laboratoriale che vede come protagonisti gli utenti con disabilità e gli educatori del Centro Diurno San Nicola di Bari, impegnati in àmbito di ecologia e di raccolta differenziata, con particolare riferimento alla plastica e al suo devastante impatto ambientale.

Si chiama Un Natale di plastica ovvero Teatro inclusivo a basso impianto ambientale, e sarà l’evento presentato presso l’Auditorium della Parrocchia di San Sabino di Bari (Via Caduti del 28 Luglio 1943, 5) nella serata di oggi, 21 dicembre (ore 19), alla presenza, tra gli altri, degli assessori comunali di Bari alla Cultura Silvio Maselli e all’Ambiente Pietro Petruzzelli, del vicepresidente del Municipio I Lorenzo Leonetti e del presidente dell’AMIU di Bari (Azienda Municipale Igiene Urbana) Gianfranco Grandaliano.

Ma di che cosa si tratta? A spiegarlo è lo stesso Daniele Di Maglie, che ha scritto e musicato la rappresentazione e che coordina il Centro Diurno Socio Educativo e Riabilitativo San Nicola di Bari. «Un Natale di plastica – dice – rappresenta il culmine di un percorso tematico e laboratoriale che ha visto e vede protagonisti gli utenti e gli educatori del Centro Diurno San Nicola (struttura rivolta a persone con disabilità del territorio di Bari), impegnati sui sentieri impervi dell’ecologia e della raccolta differenziata, con particolare riferimento alla plastica e al suo devastante impatto ambientale. Mai come adesso, infatti, crediamo sia necessario uno sforzo collettivo e individuale volto a ridimensionare la portata di questo scempio e in tal senso ciascuno può fare la sua parte e praticare la raccolta differenziata è senz’altro un contributo importante».
«Del resto, per tutto l’anno – prosegue Di Maglie – lo staff educativo del nostro Centro ha portato avanti e sviluppato tematiche ambientali, con laboratori prassico-espressivi incentrati sulla creazione di manufatti prodotti con materiali di risulta, sensibilizzando e insistendo sul concetto di riutilizzo. Nel corso di questi mesi, pertanto, ricorrendo a una pluralità di approcci e mezzi espressivi, dalle filastrocche alle canzoni, alle ricerche in rete, alle visite didattiche, si è sviluppato un “discorso” mirato all’approfondimento di alcune tematiche cruciali, partendo proprio dalla gestione dei rifiuti e dalla necessità di declinare comportamenti adeguati ed ecosostenibili, nell’àmbito anche di un rapporto di collaborazione con l’AMIU di Bari, che ha aperto le porte di uno dei suoi centri di conferimento cittadini, per una serie di interessanti iniziative didattico».
«Nasce quindi da tali esperienze – conclude Di Maglie – anche l’idea di mettere in scena una sorta di “circo allegorico” in cui le tematiche della disabilità s’intrecciano a quelle della tutela ambientale, nel solco prospettico di un “teatro” realmente inclusivo, in grado di raccontare i diversi “linguaggi” della “differenza”».

Un Natale di plastica è suddiviso in dieci scene ognuna delle quali racconta momenti particolari di “criticità” nel rapporto complesso che da sempre lega le varie forme di disabilità all’ambiente, sia naturale che sociale e architettonico.

Data: 21/12/2015

Fonte: Superando.it

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