Associazione Volonwrite

Comunicazione Sociale sulla Disabilità

di Marco Berton

Dopo Collegno e Grugliasco, anche Torino si sta attivando per la produzione delle mascherine con inserto trasparente per facilitare la comunicazione con le persone sorde. A farlo, insieme alle altre iniziative di solidarietà legate all’emergenza sanitaria, è la Consulta Persone in Difficoltà.

La CPD sta infatti predisponendo, presso la propria sede di Corso Unione Sovietica 220/D, il materiale grezzo che verrà poi cucito dalle sarte di #Torinononmolla, progetto di supporto alla comunità e alle istituzioni durante la pandemia di coronavirus: “Per far fronte all’emergenza – ha dichiarato la presidente Francesca Bisacco alla Rai –  stiamo distribuendo cibo e producendo mascherine da distribuire a volontari della Croce Rossa Italiana e ad alcune associazioni di persone sorde come l’Ente Nazionale Sordi ENS”.

A spiegare il funzionamento delle mascherine è stata invece l’interprete LIS Anna Di Domizio: “Quelle tradizionali – ha spiegato ancora alla Rai – mettono in difficoltà chi, per comunicare, legge esclusivamente il labiale o utilizza una metodologia bi-modale abbinandolo alla Lingua dei Segni Italiana”.

I prototipi realizzati fin’ora non possiedono, per il momento, la certificazione necessaria per essere considerati presidi sanitari mentre restano da risolvere alcune problematiche, tra cui l’appannamento della plastica trasparente in grado di impedire la lettura del labiale.

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