La Salute in Comune - 2014

Liberarsi dalle catene

images (1)Oggi sabato 12 luglio, in onore della tematica della giornata “omofobia no grazie”, all’aperitivo culturale della Salute in Comune ha partecipato l’Associazione Lambda.

Lambda è una organizzazione di volontariato nata nel 2005, che ha una lunga storia di attivismo contro ogni forma di discriminazione e con un focus particolare sulla lotta all’omofobia. L’associazione prende il suo nome dalla lettera iniziale del verbo greco che significa liberarsi dalle catene, dalle oppressioni e da qualsiasi situazione scomoda. L’associazione da un anno si interessa anche ai bisogni delle persone over 60 LGBT e sta attivando, con l’aiuto del centro Servizi Idea Solidale di Torino e il Comune di Torino, uno sportello di orientamento e informazione per tutte le persone omosessuali di terza età.

Il progetto nasce dalla riflessione che gli anziani LGBT, come anche quelli eterosessuali, sono invisibili alla società. La popolazione invecchia e gli anziani sono sempre più in aumento. Il problema è: le prime persone che hanno fatto coming out negli anni 50/60 dove sono?

Vivono in una maggiore marginalità poiché vissuti in un’altra epoca, dove l’attivismo era minore e la paura di uscire allo scoperto era all’ordine del giorno. Anziani che faticano a emanciparsi, a confrontarsi e a riconoscersi in questi nuovi ideali di attivismo. Qui l’idea del progetto di aprire uno dello sportello, che lavora sull’aggregazione, sull’informazione, sull’assistenza e sui servizi per le persone anziane LGBT, per capire quali sono i loro bisogni e proporre soluzioni ai loro disagi e al loro isolamento come attività di orientamento, aggregazione, contrasto alla solitudine, ascolto e collaborazione con i servizi sociali, medici legali.

Ma non solo. Un tema importante toccato questa sera è quello dell’affettività. L’affettività delle persone anziane non viene presa mai considerazione, se non addirittura derisa in alcuni casi. La credenza generale è che gli anziani non abbiano più l’età per amare e per desiderare una compagnia. La sessualità con l’età va scomparendo e così i sentimenti, eterosessuali od omosessuali che siano. Ma così non è.

La speranza infatti, è che il progetto aiuti a ragionare sull’affettività degli anziani e sulle loro necessità in generale.

Per Associazione Volonwrite
Vittoria Trussoni

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Vittoria Trussoni

Vittoria Trussoni

Mi chiamo Vittoria, sono nata nel 1985 e se mi chiedete qual è il mio mestiere la risposta è…non lo so.

C’è chi dice una “comunicatrice”, chi una pseudo reporter in erba, chi un’educatrice mancata e chi una mantenuta. Insomma potrei essere tutto o niente, ma tento di fare quello che mi piace, senza troppe pretese dato che non sono specializzata in nulla.

Sono laureata in Lettere ma, al di là di una discreta cultura (che anche lì è da provare), non ho sfruttato al meglio la mia triennale letteraria, preferendo buttarmi nel mondo del sociale. E’ quasi tre anni che collaboro con l’Associazione e grazie alle splendide persone che la popolano e alla educativa esperienza del servizio civile volontario, ho scoperto cosa mi piacerebbe fare nella vita – al di là della fattora eh, ma quella è un’altra storia.

Adoro stare in mezzo alle persone, dedicare il mio tempo agli altri, conoscere, informarmi, curiosare in giro. Fare polemica, ridere, scherzare e soprattutto parlare parlare parlare. Sono un’inguaribile logorroica.

Sono cresciuta senza riconoscere la mia forza, con la perenne paura di sbagliare e di disattendere le aspettative delle persone che mi stavano vicino. Con il tempo ho imparato a cercare la fiducia in me e non negli occhi degli altri. Descritta così sembro perfetta!

In realtà sono permalosa, cocciuta, distratta, casinista e non molto ben disposta ad ascoltare le critiche, soprattutto se penso di avere ragione (sono un ariete, ho detto tutto!) ma sono entusiasta della vita, non amo la negatività delle lamentele.

Ecco, ho scritto già troppo!

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