La Salute in Comune - 2015

Liberi di amare

Lunedì 13 luglio a La Salute in Comune si è parlato di omofobiacon Roberto Emprin, del Servizio LGBT del Comune di Torino e Andrea Perdichizzi, psicologo del Servizio Disabilità e Sessualità del Servizio Passepartout del Comune di Torino.

Il Servizio LGBT nasce a Torino nel febbraio 2001 e si occupa del superamento delle discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali, transessuali e transgender, all’interno del più ampio settore Pari Opportunità. Il servizio, allora il primo in Italia, nasce per accogliere la proposta delle Associazioni del Coordinamento Gay Lesbiche Transessuali di Torino (ora Coordinamento Torino Pride) di prendere in carico la livello istituzionale e amministrativo la tutela e la sensibilizzazione locale su queste tematiche. La finalità è quella di far conoscere le condizioni di vita delle persone omosessuali e transessuali, evidenziarne i bisogni per orientare le azioni e gli interventi, analizzare la percezione sociale dell’omosessualità e della transessualità per impostare azioni di sensibilizzazione e cambiamento culturale concrete, oltre a informare e sensibilizzare pubblicamente tutta la popolazione.

Al Comune di Torino, questa volta al settore Disabili, appartiene anche il Servizio Disabilità e Sessualità, nato per supportare le persone con disabilità nell’ambito delle relazioni affettive e che vede al suo interno anche un sostegno specifico per le persone omosessuali con disabilità fisico-motoria che spesso subiscono una doppia discriminazione: sono omosessuali (o bisessuali, o trans) e disabili.

All’interno del Servizio è anche possibile partecipare a gruppi di Auto Mutuo Aiuto per la condivisione di esperienze e punti di vista e la creazione di una rete di scambio di informazioni e soluzioni. Inoltre, è possibile di usufruire delle proposte e opportunità cittadine per quel che riguarda i luoghi di incontro LGBT e la loro l’accessibilità.

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Vittoria Trussoni

Vittoria Trussoni

Mi chiamo Vittoria, sono nata nel 1985 e se mi chiedete qual è il mio mestiere la risposta è…non lo so.

C’è chi dice una “comunicatrice”, chi una pseudo reporter in erba, chi un’educatrice mancata e chi una mantenuta. Insomma potrei essere tutto o niente, ma tento di fare quello che mi piace, senza troppe pretese dato che non sono specializzata in nulla.

Sono laureata in Lettere ma, al di là di una discreta cultura (che anche lì è da provare), non ho sfruttato al meglio la mia triennale letteraria, preferendo buttarmi nel mondo del sociale. E’ quasi tre anni che collaboro con l’Associazione e grazie alle splendide persone che la popolano e alla educativa esperienza del servizio civile volontario, ho scoperto cosa mi piacerebbe fare nella vita – al di là della fattora eh, ma quella è un’altra storia.

Adoro stare in mezzo alle persone, dedicare il mio tempo agli altri, conoscere, informarmi, curiosare in giro. Fare polemica, ridere, scherzare e soprattutto parlare parlare parlare. Sono un’inguaribile logorroica.

Sono cresciuta senza riconoscere la mia forza, con la perenne paura di sbagliare e di disattendere le aspettative delle persone che mi stavano vicino. Con il tempo ho imparato a cercare la fiducia in me e non negli occhi degli altri. Descritta così sembro perfetta!

In realtà sono permalosa, cocciuta, distratta, casinista e non molto ben disposta ad ascoltare le critiche, soprattutto se penso di avere ragione (sono un ariete, ho detto tutto!) ma sono entusiasta della vita, non amo la negatività delle lamentele.

Ecco, ho scritto già troppo!