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L'impegno dei giovani nella Croce Rossa


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1Martedì 2 luglioL’Associazione Italiana della Croce Rossa (C.R.I.) ha per scopo l’assistenza sanitaria e sociale sia in tempo di pace, sia in tempo di conflitto.

 

Nasce in periodo di guerra con l’obiettivo di  portare soccorso ai soldati feriti o malati e assume la propria identità formale il 22 agosto 1864 sottoscrivendo la Convenzione di Ginevra, pietra miliare del diritto internazionale umanitario. Il 20 giugno 1866 l’Italia dichiara guerra all’Austria e le prime quattro squadriglie di volontari partono alla volta di Custoza.

“Croce Rossa è nata in periodo di guerra ma si è molto ampliata” – racconta Silvia, studentessa di Medicina e volontaria C.R.I. – “infatti, oggi operiamo in periodo di pace, soprattutto per quanto riguarda i grandi eventi e le catastrofi naturali. Tuttavia, un ruolo importante lo riveste anche l’ambito socio-assistenziale nel quale interveniamo per aiutare i soggetti più vulnerabili: migranti, senza fissa dimora, bambini o persone con disabilità”.

Garanzia e guida di tutte le azioni, sono i sette principi fondamentali del movimento internazionale di Croce Rossa che ne costituiscono lo spirito e l’etica. La C.R.I. opera senza distinzione di nazionalità, razza, religione, condizione sociale e appartenenza politica favorendo l’eliminazione dei concetti di superiorità e inferiorità e adoperandosi per far rispettare la persona umana e proteggerne la vita e la salute. Per questi motivi, s’impegna nel promuovere azioni di pace che favoriscano la comprensione reciproca, l’amicizia, la cooperazione tra tutti i popoli. 

 

Oltre ai servizi di natura sanitaria e socio-assistenziale, la Croce Rossa, per garantire la propria continuità nel tempo, dedica gran parte delle proprie risorse umane alla formazione di nuovi, giovani volontari. Si avvale della metodologia della peer education, con la convinzione che educare significa far emergere ciò che già esiste, consentendo ai giovani di sviluppare appieno carattere e potenzialità. E’ con questo strumento che i bimbi e i ragazzi vengono indirizzati a condividere i principi fondamentali di Croce Rossa, quanto mai preziosi in una società complessa e multiforme come quella in cui viviamo: è importante che diventino essi stessi ambasciatori dell’assenza di pregiudizio e della necessità di promuovere una reale integrazione delle persone più fragili e vulnerabili. Inoltre, l’impegno a servizio del prossimo, permette ai giovani di crescere responsabilmente relazionandosi con i collettivi più indifesi, cogliendone bisogni e aspettative e partecipando allo sviluppo di un’efficace azione di solidarietà.

 

“Molte volte faccio un servizio proprio perché quello che vado a fare fa la differenza” racconta Matteo, 17 anni e volontario della Croce Rossa da 4 “ogni volta mi spinge a fare meglio, a fare di più, a formarmi su più aspetti e argomenti. Aiutare gli altri è una bella sensazione, si conosce un sacco di gente, si fanno tante cose interessanti e si cresce”.

L’assioma educare per partecipare, partecipare per agire, agire per migliorare, non potrebbe essere rappresentato meglio dalle parole di Matteo che continua: “sono cresciuto a pane e Croce Rossa negli ultimi 4 anni e la considero una vera e propria mamma, non potrei più immaginare la mia vita senza”.

 

Henry Dunant, fondatore del movimento, può ritenere compiuta la sua missione: la Croce Rossa è davvero riuscita a – per usare le sue parole – mobilitare il potere dell’umanità.

 

Per Associazione Volonwrite

Giada Morandi

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Giada Morandi

Giada Morandi

Ho inseguito tutti perchè si descrivessero, adesso però non ho più scuse… tocca a me!

Che dire?

Psicologa per passione, letteralmente inciampata nel mondo della comunicazione sociale nel 2007, grazie ad una borsa lavoro per persone con disabilità fisico-motoria presso il Servizio Passepartout del Comune di Torino.

In carrozzina da sempre (o quasi, ma mi sembra che la mia vita sia cominciata da lì!) oggi mi occupo di alcune attività legate al Progetto Prisma del Comune di Torino e della gestione di questo pazzo, colorato, vivace, allegro gruppo di ragazzi di Volonwrite.

….ma la prossima volta che ci viene in mente di aprire una sezione chi siamo sul sito, andiamo a berci un caffè?

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