News

L’importanza della comunicazione e degli ausili

“Comunicazione Aumentativa e Alternativa: il Modello della Partecipazione e ausili a supporto del miglioramento della Qualità della Vita”: sarà questo il tema su cui ruoteranno il 29 ottobre i lavori dell’importante appuntamento in programma presso il Centro per l’Autonomia di Roma, iniziativa centrale in un percorso di formazione e informazione promosso dal Gruppo Regionale del Lazio di ISAAC Italy, l’organizzazione impegnata da tempo sul fronte della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)

Ci occupiamo regolarmente, nel nostro giornale, di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), ovvero di quell’area della pratica clinica che cerca di compensare la disabilità temporanea o permanente di persone con difficoltà di comunicazione, utilizzando sistemi di simboli o immagini. Si tratta di una tecnica che richiede la formazione di genitori, operatori e del bambino e che funziona al meglio tramite una supervisione a domicilio da parte dello specialista. Si parla quindi di comunicazione aumentativa perché l’obiettivo è quello di arricchire, completare, implementare al massimo le abilità comunicative naturali della persona con disabilità verbale, alternativa perché si utilizzano strategie diverse da quelle verbali, come tabelle, simboli, immagini, scritte e software dedicati, scelti in base ai bisogni specifici e alle possibilità del paziente.

Nell’àmbito dell’età evolutiva, la CAA viene proposta a bambini con paralisi cerebrali infantili, sindromi genetiche, disprassia (incapacità di compiere movimenti volontari), ritardo mentale, sordità grave e alcune forme di autismo.

Nel nostro Paese opera da tempo la Sezione italiana dell’ISAAC (International Society for Augmentative and Alternative Communication), vale a dire l’ISAAC Italy, Associazione che raduna le persone interessate e coinvolte nella CAA, i loro familiari e amici, oltre ai professionisti, ai tecnici e alle aziende che distribuiscono in Italia ausili e materiali per tale metodica.

Dal canto suo, il Gruppo Regionale Isaac Italy del Lazio, nell’intento di costruire una rete sempre più solida tra professionisti, famiglie, utenti di CAA, centri di riabilitazione, scuole, associazioni e tutte le realtà interessate, ha avviato un percorso di formazione e informazione (Conoscere i Centri per la Comunicazione Aumentativa e Alternativa), che ha visto alcune strutture del proprio territorio rendersi disponibili ad ospitare una serie di incontri – le Giornate per la Comunicazione Aumentativa e Alternativa -, promuovendo così occasioni conoscenza, approfondimento e anche di raccolta di fondi per ISAAC Italy.

Uno dei principali appuntamenti previsti prossimamente sarà quello del 29 ottobre, presso il Centro per l’Autonomia di Roma (Via Cerbara, 20, ore 8.30-14), con l’Open Day centrato sul tema Comunicazione Aumentativa e Alternativa: il Modello della Partecipazione e ausili a supporto del miglioramento della Qualità della Vita.

La presentazione della giornata sarà affidata per il Centro ospitante alla terapista occupazionale Roberta Vernice, docente presso il Master Universitario in Comunicazione Aumentativa e Alternativa dell’Università LUMSA, che presso il Centro stesso coordina il Servizio di Terapia Occupazionale e per ISAAC Italy alla terapista occupazionale Simona Micchelini, coordinatrice per il Gruppo Regionale del Lazio dell’Associazione.

Interverrà poi Giusi Castellano, terapista occupazionale e docente presso il Master Universitario in Comunicazione Aumentativa e Alternativa dell’Università LUMSA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa: il Modello della Partecipazione), mentre Roberta Vernice e l’altra terapista occupazionale sempre dell’Università LUMSA Luigia Fioramonti, introdurranno il tema della giornata (Ausili a supporto al miglioramento della Qualità della Vita).

Lavorando quindi sull’Importanza della comunicazione e degli ausili per facilitare la partecipazione nei contesti della vita quotidiana, i partecipanti verranno divisi in sei gruppi di lavoro, che a rotazione potranno partecipare a laboratori pratici, condotti dall’équipe del Centro per l’Autonomia nei seguenti ambienti attrezzati: Cucina (Alice Bergonzoli, terapista occupazionale); Stanza da letto (Roberta Vernice); Stanza da bagno (Luigia Fioramonti); Stanza da gioco, comunicazione, apprendimento (Roberta Cristofani, terapista occupazionale; Simona Micchelini; Annamaria Blasetti, psicologa); Assistive Technology e comunicazione (Giusi Castellano; Stefano Bravi, terapista occupazionale; Federico Occhionero, informatico); Domotica (Luigi Iacovelli, terapista occupazionale).

Da ricordare infine che in conclusione è previsto anche l’incontro mensile dei soci componenti il Gruppo Regionale del Lazio di ISAAC Italy.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: t.occupazionale@centroperlautonomia.it.

Fonte: superando.it

(s.c./l.v.)

Post precedente

Persone con sindrome di Down al lavoro nelle farmacie

Prossimo post

Dal robot didattico alla turbina high tech, gli inventori piemontesi alla Maker Faire Rome

The Author

Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?